Un, due, tre. C’è solo CR7, il Portogallo batte la Svizzera 3-1 e vola in finale

Pubblicato 6 giugno 2019

Un, due, tre. C’è solo CR7, il Portogallo batte la Svizzera 3-1 e vola in finale

Lo juventino abbatte gli elvetici con una incredibile doppietta negli ultimi minuti di gioco. In apertura di ripresa il momentaneo pareggio di Rodriguez su rigore. Domenica sfida alla vincente di Olanda-Inghilterra

5 giugno Milano

Alla finale di Nations League, domenica a Guimaraes, ci vanno i padroni di casa. Ci va quel Portogallo che nel gruppo 3 aveva eliminato l’Italia. Finisce 3-1 all’Estadio do Dragao di Oporto la semifinale tra Portogallo e Svizzera. La prima occasione al 3’ la trova la Svizzera con Shaqiri ma Rui Patricio salva in uscita. Subito dopo è Seferovic a sprecare un ottimo spunto di Zakaria. Al 12’arriva la prima vera occasione per il Portogallo ma la fallisce Cristiano Ronaldo la cui conclusione va sul fondo. Ancora Shaqiri: il cross eccellente è per Seferovic che però è in ritardo. Al 18’ si fa perdonare colpendo sicuro un pallone di fronte alla porta, il tiro è centrale e Rui Patricio lo blocca. Al 24’ su un’uscita sgangherata di Mbabu il Portogallo guadagna una punizione d’oro: per CR7 è l’occasione di sbloccare il match e non fallisce con una perfetta conclusione che beffa Sommer. Decisiva in diverse occasioni la copertura in difesa di Pepe che smorza una Svizzera che anche dopo il gol subìto non perde la concentrazione. Seferovic al 42’ è sfortunato: il pareggio sfuma per un soffio con un pallone che sfiora la traversa, due minuti dopo Joao Felix brucia al 44 l’occasione del raddoppio: la baby stella del Benfica manda il pallone altissimo.

RIGORE NO, ANZI SI’ – Al rientro dagli spogliatoi la Var diventa protagonista: nell’area del Portogallo un intervento di Semedo su Zuber non viene sanzionato. Mentre i giocatori svizzeri protestano il gioco continua e matura con un intervento di Schaer all’estremità opposta del campo un rigore per il Portogallo. Ma davanti alle proteste che non si fermano l’arbitro Brych ferma il gioco e va a rivedere il primo episodio: il Var lo convince ad assegnare il rigore alla Svizzera. Il difensore del Milan Rodriguez non sbaglia e trova il pareggio. Il primo cambio arriva al 62′ quando Pepe esce dolorante al braccio sostituito da Fonte. Al 65’ Seferovic potrebbe ribaltare il tutto: intercetta un cross ma il colpo di testa va appena largo sulla destra della porta. Per Schär scatta l’ammonizione al 68’ quando un intervento duro su Joao Felix non sfugge all’arbitro. Zuber spreca un’altra occasione all’83’ con un tiro al volo che finisce molto largo sulla destra. A due minuti dalla fine Bernardo Silva dà una palla d’oro al solito Cristiano Ronaldo: lo stop, poi il tiro potente è imprendibile per Sommer. Non basta: una manciata di secondi e CR7 è ancora una volta implacabile. Entra in area e insacca nell’angolino in basso a destra. Non bastano i 5 minuti di recupero: il pass per la finale è scritto in portoghese.

Fonte: GAZZETTA.IT

 


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vicinivicini
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