Tour, Majka: Dedico la vittoria a Ivan e Benna

Pubblicato 15 luglio 2015

Tour, Majka: “Dedico la vittoria a Basso e Bennati”

Il pensiero del 25enne polacco va ai due compagni ritirati. Ha sofferto le temperature la maglia gialla: “Faceva troppo caldo”. Martin: “Ero stanco nel momento sbagliato”

“Non ho scelto questa tappa a tavolino: l’attacco odierno non è stato premeditato. C’erano il Tourmalet e altre belle salite: non era una frazione facile. A me piacciono queste strade e questo clima. Avevo l’opportunità di tentare la fuga e ci ho provato. I miei compagni avevano ben lavorato fin dall’inizio. Sono felice per tutto il team: dedico la vittoria a Ivan Basso, a Daniele Bennati, che oggi è caduto e si è ritirato, e a tutta la mia famiglia”. Così, dopo la vittoria nella tappa odierna, il polacco Rafal Majka (Tinkoff Saxo), ai microfoni di RaiSport. “Terzo successo al Tour? Sì, bello, ma ancora non è finita. Ci sono ancora due settimane di corsa e noi ci batteremo per conquistare altre tappe e, perché no, per vincere il Tour con il nostro capitano Alberto Contador”, ha aggiunto Majka.

TROPPO CALDO — Accanto al loro capitano sono rimasti praticamente sempre Geraint Thomas e Richie Porte. “Anche oggi – ha detto Froome – i miei compagni mi hanno ben protetto. Siamo rimasti attaccati alle ruote dei miei diretti avversari e abbiamo portato la pelle a casa un’altra volta. È stata una frazione molto dura: faceva veramente troppo caldo. Oggi non era possibile smettere di bere. A me non piacciono queste temperature: le mie abitudini sono diverse. Sono già, con la testa, concentrato sulla tappa di domani. Attaccherò? Non credo. Abbiamo tutti perso molte energie oggi. Ho la più forte squadra di tutte, al momento, e la migliore strategia è difendere e attendere”, ha spiegato ancora Froome, ai microfoni di RaiSport. Non ha invece rilasciato dichiarazioni, al termine della tappa di oggi, il siciliano Vincenzo Nibali, uscito dalla top ten della Grande Boucle.

MARTIN— Contento per il secondo riacciuffato nell’ultima salita, ma rammaricato per la scelta dei tempi Daniel Martin che domani corre con il numero rosso della combattività: “Un altro secondo, dopo Mur de Bretagne, è un buon risultato considerando quanto ero indietro dalla fuga quando ho attaccato. Ero stanco nel momento sbagliato quando Rafal Majka ha attaccato sul Tourmalet”.

Fonte: LA GAZZETTA DELLO SPORT


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