Tafferugli per striscione a Livorno

Pubblicato 3 agosto 2018

Effetto Venezia, cariche della polizia a Livorno per uno striscione – Video

È accaduto intorno alle 1.30 di giovedì 2 agosto, davanti a centinaia di persone ancora presenti nel quartiere per la kermesse estiva. Sul lenzuolo bianco, affisso sulla parete qualche ora prima, una scritta contro la linea del governo. La posizione del sindaco Nogarin

LIVORNO. Cariche della polizia, al termine della prima serata di Effetto Venezia, per rimuovere uno striscione sugli scali del Refugio. È accaduto intorno alle 1.30 di giovedì 2 agosto, davanti a centinaia di persone ancora presenti nel quartiere per la kermesse estiva.

IL FATTO

Sul lenzuolo bianco, affisso sulla parete qualche ora prima, una scritta contro la linea del governo: “Effetto Pd e Lega-Stelle, 11 aggressioni in 50 giorni: il vostro razzismo è emergenza. Il vero cambiamento: casa, lavoro e reddito per tutti. Lega illegale”. Momenti di tensione in cui alcune persone, mentre stavano tentando di opporsi alla rimozione, sono state colpite dagli agenti, come spiegano diversi testimoni.

Nei tafferugli, fanno sapere dalla questura, sono rimasti feriti il vicario del questore (frattura del polso destro, 30 giorni di prognosi) e quattro agenti che sono finiti al pronto soccorso per le contusioni. «Il nostro è stato un lieve intervento di alleggerimento dopo aver riscontrato un atteggiamento ostile da parte degli antagonisti», precisa la polizia.

LA POSIZIONE DEL SINDACO

Sul caso il commento di Filippo Nogarin. “Ciò che è accaduto nei pressi del palazzo del Rifugio è semplicemente inaccettabile. È il frutto a mio avviso di un concorso di colpa in cui non c’è nessuno esente da responsabilità e su questo voglio essere molto chiaro: Effetto Venezia è una grande manifestazione di gioia e orgoglio cittadino e non deve essere permesso a nessuno di rovinarla, trasformando una serata piacevole per famiglie, bambini e cittadini comuni, in un momento di guerriglia urbana. Io ho difeso, difendo e difenderò sempre il diritto di ciascuno a esprimere le proprie convinzioni politiche e non soltanto. Ogni forma di manifestazione del pensiero critico, dal mio punto di vista, va tutelata e garantita. Io non solo non mi sarei mai sognato di chiedere un intervento delle forze dell’ordine dopo l’esposizione di uno striscione antigovernativo sulla facciata di un palazzo, ma sarei felice di vedere uguale determinazione nel contrasto allo spaccio e alla criminalità in alcuni quartieri”.

Il sindaco prosegue. “Quella di ieri, tra l’altro, è stata una manifestazione di dissenso ampiamente prevista, che non può e non deve spaventare nessuno, tantomeno una città profondamente antifascista e antirazzista quale è Livorno. Ieri però non ci si è limitati a manifestare il proprio pensiero. Non è stata l’esposizione di questo striscione a scatenare la reazione – spropositata e fuori misura, lo dico sin da ora – delle forze dell’ordine. E’ stato un episodio accaduto a notte fonda: il ferimento di una agente della polizia di stato, cui va la mia solidarietà e i miei auguri di pronta guarigione, cui hanno rotto un polso durante un diverbio sotto il palazzo del Rifugio. Diverbio nato dalla volontà degli occupanti di affiggere un nuovo striscione dai contenuti più “offensivi”. Una forzatura che la Questura ha giudicato inaccettabile e per la quale ha chiesto un passo indietro. Che non è stato fatto. A quel punto si è scatenata una colluttazione, di cui ha fatto le spese questa agente, dopodiché sono partite le cariche che hanno travolto persone disarmate. E questo non deve accadere. Come se non bastasse sono stati danneggiati i gazebo di alcune associazioni di volontariato. Tutto questo non sta né in cielo né in terra”.

“La violenza è sempre da condannare e lo è in maniera ancora maggiore quando si verifica all’interno di una manifestazione super partecipata come Effetto Venezia. Questo Comune, infatti, spende migliaia di euro per i piani di safety imposti dal capo della polizia lo scorso anno dopo i fatti di piazza San Carlo a Torino. Mi pare assurdo vanificare tutto questo lavoro permettendo che scoppino tafferugli vergognosi come quelli cui abbiamo assistito ieri notte. Spero che tutti quanti, istituzioni e cittadini, si facciano un bell’esame di coscienza. Nessuno è innocente al 100% in questa storia. Purtroppo a fare le spese di scelte sbagliate, alla fine, come sempre, sono i cittadini inermi”.

Fonte: IL TIRRENO


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