Spagna, poker alla Francia: in finale sarà rivincita con la Germania

Pubblicato 28 giugno 2019

Spagna, poker alla Francia: in finale sarà rivincita con la Germania

Rigore di Mateta per i Bleus, poi gran rimonta iberica: segnano Roca, Oyarzabal (dal dischetto), Olmo e Mayoral

27 giugno Reggio Emilia

“Ancora tu” cantava Battisti, ed è quello che staranno pensando in Germania dopo il 4-1 della Spagna sulla Francia. A Udine domenica sera si ripeterà la finale di Polonia 2017, quando a sorpresa fu la Germania B – molti titolari erano in Russia a vincere la Confederations con i grandi – ad alzare il trofeo nella notte di Cracovia contro la favoritissima Spagna. Dani Ceballos avrà la sua personale rivincita: due anni fa fu il migliore giocatore dell’Europeo U21 ma tornò a casa con una medaglia d’argento. Stasera è stato meno trascinatore di altre volte, eppure la sua Spagna ha “scherzato” contro la Francia, imbattuta nel biennio e anche in questa fase finale.

DI RIGORE – La Francia è la solita vista fin qui. Sorniona, poco incisiva, raggruppata all’indietro e pronto a ripartire con ferocia. La Spagna è la Spagna: palleggio – massimo due tocchi – tagli profondi sugli esterni e scarico sul rimorchio. Ma l’afa di Reggio Emilia rende il ritmo particolarmente basso. Così al primo affondo della Francia arriva l’episodio che sblocca il match: Firpo stende Reine-Adelaide e Mateta trasforma il rigore (15’) dopo conferma Var. La Spagna sbanda è un minuto dopo potrebbe andare al tappeto: Guendouzi trova il corridoio per Ikoné che libera solo Mateta, murato dall’uscita disperata di Sivera. Lo spavento scuote la Spagna, che inizia a giocare come sa e chiude d’assedio la Francia. Oyarzabal (27’) sbaglia clamorosamente da pochi passi, esaltando il riflesso di Bernardoni. Ma sull’angolo seguente Roca trova il pari al secondo tentativo, spingendo dentro con veemenza dopo un’altra grande parata di Bernardoni. Il pari chiama il “cooling break” – giocare sembra un’impresa – e l’1-1 pare destinato fino all’intervallo. Finché Konaté (49’) non entra sciaguratamente su Oyarzabal: rigore che lo stesso basco trasforma per il sorpasso Spagna.

FURIA ROJA – La Rojita esce dagli spogliatoi con un solo pensiero: chiudere la gara. E bastano due minuti per chiudere la missione. Fabian Ruiz taglia dietro le spalle della difesa e serve un cioccolatino per Olmo, piattone facile facile e 3-1. Bernardoni poco dopo è costretto ancora gli straordinari per fermare Fornals e tenere in piedi la Francia, che sbanda paurosamente e sembra essere uscita dal match. Ripoll prova a pescare dalla panchina e butta dentro Dembélé, a sorpresa fuori dall’undici. Ma c’è solo una squadra in campo e nonostante il 3-1 continua ad assaltare l’area avversaria. Mayoral prende il posto di Oyarzabal e libera subito (22’) la rabbia per la panchina spedendo un missile alle spalle di Bernardoni. Francia tramortita, Spagna in paradiso. Ikoné impegna Sivera su punizione ma la partita è finita da un po’. Anzi, sono Ballo-Touré (salvataggio sulla linea) e Bernardoni a evitare la “manita” nel finale. La Spagna si guadagna la seconda finale U21 consecutiva contro la Germania. E per l’Italia aumenta il rimpianto per ciò che poteva essere e non è stato.

Fonte: GAZZETTA.IT


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