Sassari ha l’orgoglio del Poz. Venezia si arrende, lo scudetto si deciderà in gara-7

Pubblicato 21 giugno 2019

Sassari ha l’orgoglio del Poz. Venezia trascinata a gara-7

Il Banco si prende 87-77 il sesto atto in casa e si guadagna la bella sabato al Taliercio trascinata dallo strepitoso Cooley

20 giugno Sassari

Sassari ci crede ancora e impatta sul 3-3 la finale scudetto, battendo 87-77 Venezia in gara-6. La squadra di Pozzecco, trascinata da 26 punti e 11 rimbalzi di Cooley, firma il pareggio grazie ad una seconda parte di gara superiore, per gioco e lucidità. Gara-7, la terza della storia, sabato al Taliercio alle 20.45

LA SFIDA – Prima parte di gara che premia gli ospiti, il duello fra Vidmar e Cooley fa tremare il parquet del PalaSerradimigni, ma di fatto favorisce Venezia che sfrutta al meglio i raddoppi profondi dei padroni di casa, Bramos dalla lunga distanza è una sentenza e i lagunari riescono a scavare il primo allungo; Sassari non si snatura e cerca spesso il gioco nel pitturato, Thomas è la risorsa principale per i padroni di casa, porta qualità in post basso ed è preciso dai 6.75, il risultato è il controsorpasso da parte della Dinamo. Il frastuono all’interno dell’impianto sassarese è davvero forte, così come l’intensità dei contatti in campo, in una gara molto fisica su ogni possesso, De Raffaele insiste con la zona e ritrova i punti di Haynes, Pozzecco si vede fischiare un tecnico e Sassari non riesce mai a trovare l’ultimo break che chiuda la forbice, così al 20’ Venezia guida di 6 sul 34-40. Il ritorno dalla pausa lunga è di marca Sassarese, i padroni di casa, sfruttano il lavoro di Cooley per le guardie, McGee e Smith ringraziano e chiudono il gap, un redivivo Watt e il solito Daye non bastano per fermare l’inerzia dei padroni di casa, che sfruttano a pieno il quarto fallo di Vidmar e grazie anche all’apporto superiore della panchina, scavano il primo mini allungo, che vale il +6 firmato Spissu. La gara si decide in apertura di ultimo quarto, Sassari senza Vidmar sul parquet domina a rimbalzo grazie in particolare a Cooley, la Dinamo regge sui cambi difensivi con gli esterni e spegne la luce in attacco per Venezia, mentre in fase offensiva guidata da Cooley, Spissu ed un solido Carter, vola sino al +15 che mette sulle ginocchia la Reyer. Il ritorno in campo del centro sloveno dura solo due possessi per la Reyer e così, Sassari riesce a chiudere la gara, gestisce i possessi e trova nella schiacciata di McGee il punto esclamativo che vale il +16 e la vittoria in gara 7, nonostante gli ultimi disperati tentativi di ritornare in partita degli ospiti.
Sassari: Cooley 26, Thomas 18, Spissu 11. Venezia: Watt 17, Bramos 15, De Nicolao 11

Fonte: GAZZETTA.IT


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