Sarri: Ronaldo deve fare la differenza. Dybala? Falso nove o trequartista

Pubblicato 23 luglio 2019

Sarri: “Ronaldo deve fare la differenza. Dybala? Falso nove o trequartista”

Il tecnico in conferenza: “Con l’Inter non è mai una partita banale, anche se soffriremo caldo e ritardo di condizione”

23 luglio Nanchino

“Penso che Dybala possa fare il falso 9 tranquillamente. Poi possiamo predisporre anche un attacco leggermente diverso, con il 4-3-1-2 e Dybala spostato come punta sul centro-destra”. Tracce di Juventus da Maurizio Sarri, che nella conferenza stampa prima di Juve-Inter ha parlato anche della squadra del futuro. Una conferenza trascorsa tra commenti sul calcio e… le sigarette. La prima domanda è stata sul divieto di fumo a Singapore, dove la Juve ha giocato col Tottenham. MS ha sorriso: “Qui sono molto più tolleranti e mi sento più a mio agio, anche a Singapore qualche sigaretta sono riuscito a farmela…”. Alla seconda domanda sui sigari cinesi si è spazientito e ha chiesto di passare ad altro con una battuta: “Sto smettendo…”.

LA PARTITA – La Juventus invece sta cominciando e Sarri spiega che cosa vuole dalla partita di domani: “Cercheremo di dare continuità a quanto di buono fatto nel secondo tempo a Singapore. Juve-Inter non sarà una partita come le altre, penso che le due squadre non siano in grado di esprimersi al meglio per condizione fisica e ambientale, con queste temperature e questo livello di umidità”. L’impostazione sarà la solita, con Cristiano Ronaldo attaccante di sinistra nel 4-3-3 e una bella sfida tattica con Conte. A proposito, Sarri ha risposto a una domanda sul tecnico dell’Inter parlando degli allenatori italiani in generale: “La nostra scuola è una delle più importanti al mondo, mi sembra abbastanza chiaro. Tatticamente siamo un movimento tra i più importanti, anche se magari non abbiamo le risorse economiche dell’Inghilterra”.

BONUCCI E CRISTIANO – Il resto sono curiosità sui rapporti di spogliatoio. Sarri nella prima partita ha dato la fascia di capitano a Leonardo Bonucci, non a Mandzukic, invertendo una tendenza di Allegri. Sarà così sempre: “Il capitano è Chiellini, come d’accordo con Buffon. Se non c’è Giorgio andiamo per presenze e Bonucci ne ha di più. Ho detto ai ragazzi che era la mia idea ma ero disposto ad accettarne altre ed è andato bene così. Per me però la fascia è solo simbolica, il capitano si fa in spogliatoio”. Il rapporto con Ronaldo invece è in via di sviluppo ma certo non problematico. Sarri ha respinto le interpretazioni di chi ha letto il dialogo con CR7 dopo la sostituzione di domenica come un abbozzo di litigio: “Eravamo d’accordo per fargli fare 60’. Ronaldo mi ha chiesto quanto aveva prima uscire, gli ho detto 5-6 minuti e al momento del cambio gli ho solo chiesto come stesse”.

TEK – In conferenza c’era anche Wojciech Szczesny a cui, inevitabile, sono arrivate le domande su Buffon e Sarri: “Sono molto contento che sia tornato Gigio, sappiamo quale ruolo abbia e con lui ho un bellissimo rapporto – ha detto -. Con Sarri cambia il ruolo del portiere, con la linea più alta anche un portiere deve stare più su per essere pronto sulle palle in profondità. Ci vuole un po’ di tempo”. Quello, non manca.

Fonte: GAZZETTA.IT


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