Sarri e quei 150 palloni per Pjanic: così il bosniaco è il nuovo sole della Juve

Pubblicato 22 giugno 2019

Sarri e quei 150 palloni per Pjanic: così il bosniaco è il nuovo sole della Juve

Il tecnico intende mettere al centro del progetto il regista bosniaco, ormai lontano dalle sirene del mercato: l’idea di un gioco più spettacolare passa da lui

21 giugno Milano

Centocinquanta palloni a partita: più o meno un flipper. Secondo l’utopia sarriana Miralem Pjanic dovrà essere molto più del centro di gravità che è stato fino ad ora: nella nuova Juve di Maurizio Sarri il bosniaco ha l’obiettivo di diventare un attrattore potentissimo. Un moltiplicatore di azioni di gioco. Il sole che irradia i raggi. Il progetto nasce dall’idea del nuovo tecnico, praticata più o meno ovunque in passato, di spostare l’asse della squadra venti metri più avanti e di tenere il dominio.

OROLOGIO SVIZZERO – Tra Napoli e Chelsea Sarri aveva dato questa consegna a Jorginho, regista metodico e razionale in un centrocampo a tre. A Torino ha già dato a Pjanic le chiavi della sua Juventus: “Vorrei vedere Pjanic toccare 150 palloni a partita, ma dobbiamo allenare la capacità degli altri giocatori di dargli sempre la palla”, ha detto durante la presentazione nella pancia dell’Allianz. Come a dire: quel numero è un po’ ambizioso, ma tanto dipenderà dalla capacità di far muovere la nuova creatura in maniera armonica. “Io organizzo molto la squadra nei primi 70 metri e lascio libertà negli ultimi 30”, ha aggiunto Sarri durante la presentazione. Insomma, Pjanic si muove in un meccanismo che è un orologio svizzero ma, quando consegnerà la palla dalle parti di Cristiano, toccherà agli attaccanti completare l’opera con una certa spontaneità.

AMORE E QUALITA‘ – La conseguenza della benedizione del tecnico è che Pjanic è stato tolto di fatto dal mercato. Sarà ancora lui a guidare la macchina e pazienza per tutte le tentazioni degli ultimi mesi. Prima le lusinghe di Guardiola, poi le manifestazioni di interesse del Real Madrid e il tentativo ancor più deciso del Paris Saint-Germain: per settimane il centrocampista bosniaco sembrava davvero lontano da Torino. Poi, solo qualche giorno fa, Mire aveva fatto la sua dichiarazione romantica alla Signora: “Io e la Juventus ci amiamo”. Il sentimento è destinato a crescere in una squadra che si annuncia essere assai più propositiva. E con nuova qualità attorno a lui: con Ramsey e, probabilmente, Rabiot, crescerà il numero di piedi buoni capaci di dialogare in mezzo con Pjanic. A legarlo al nuovo tecnico, poi, un altro personaggio non secondario nei destini recenti della Signora: Fali Ramadani, che ha agevolato l’arrivo di Sarri a Torino, è anche l’agente (potentissimo e molto vicino alla Juve) del bosniaco.

Fonte: GAZZETTA.IT


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