Sarri alla Juve, Napoli delusa dal comandante. Rimossa la targa a Bagnoli

Pubblicato 17 giugno 2019

Sarri alla Juve, Napoli delusa dal “comandante”. Rimossa la targa a Bagnoli

Amarezza sul web e non solo, ritirato l’omaggio nel luogo natale del tecnico, chiude il gruppo “Sarrismo gioia e rivoluzione”

16 giugno Napoli

Delusione e tanta amarezza. La reazione di Napoli è stata forte e decisa. Da queste parti l’annuncio che Maurizio Sarri sarà l’allenatore della Juventus per il prossimo triennio, ha gettato nello sconforto un’intera tifoseria. Di botto, colui che era stato nominato comandante del pianeta Napoli s’è ritrovato privo di ogni titolo, la gente glieli ha tolto con la stessa forza con la quale l’avevano imposti all’opinione pubblica. “Non abbiamo mai voluto confondere politica e tifo ma ci piange il cuore a leggere l’amarezza di tante persone, come noi, che credevano e avevano riposto la propria fiducia in qualcuno per continuare a credere nel calcio. Una fiducia che viene regolarmente spezzata dalle leggi di mercato”. Queste poche righe sono soltanto l’inizio del lungo comunicato postato sulla pagina Facebook “Laboratorio Politico Iskra” che ha diffuso la notizia della rimozione della targa in onore di Maurizio Sarri, apposta a Bagnoli, nel luogo dove il, neo allenatore della Juventus nacque 60 anni fa.

TRADIMENTO – Napoli s’è sentita tradita ed ha reagito. A modo suo, dopo aver investito la propria passione nel lavoro di quell’uomo in tuta, capace di catechizzare un intero popolo, tanto da farsi rimpiangere nonostante l’arrivo di Carlo Ancelotti. Un’amarezza senza fine, che è arrivata dopo quella provata tre anni fa dalla partenza di Gonzalo Higuain per la stessa destinazione: l’odiata Juventus. “Quando decideremo di non essere più clienti-sudditi e inizieremo ad essere consapevolmente abitanti e tifosi? A quanti ancora vorremmo affezionarci per poi essere delusi dalle loro scelte?”, si legge ancora nel post su Facebook. Un messaggio forte, per far conoscere al mondo intero una delusione che cancellerà del tutto, o quasi, il ricordo del comandante. Una delle prime reazioni è arrivata dal gruppo “Sarrismo gioia e rivoluzione” che conta oltre 90.000 iscritti e propugna l’idea del “fino al Palazzo”, espressa dal tecnico nei tre anni a Napoli proprio a simboleggiare l’attacco del club al potere calcistico della Juventus. Il gruppo, che con ironia si esprime con un linguaggio sovietico, ha scritto che “questo è il comunicato finale del Comitato Centrale, che da questo momento deve considerarsi sciolto. Sarrismo – Gioia e Rivoluzione si ferma alla stazione di Baku, al primo trofeo conquistato da Maurizio Sarri, che da oggi in poi proseguirà da solo”, sottolineando che “Se c’è qualcuno che Sarri ha tradito, dunque, quel qualcuno è Sarri stesso. L’allenatore ha avuto la meglio sull’uomo, ha ucciso il Comandante”.

Fonte: GAZZETTA.IT


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