Roma, lo Shanghai riapre la cassaforte, El Shaarawy pronto al dietrofront

Pubblicato 1 luglio 2019

Lo Shanghai riapre la cassaforte: El Shaarawy pronto al dietrofront

Oltre ai 40 milioni netti, apertura sui bonus. Ma c’è anche la Roma da soddisfare

Chissà se a Leonardo Spinazzola piacciono i Doors. L’impressione è che abbia fatto sua una massima di Jim Morrison, quella che diceva: «La vita è come uno specchio: ti sorride se la guardi sorridendo». Ecco, quello che lui ha sfoderato ieri a Villa Stuart, dopo aver fatto le visite mediche, è la foto ricordo che i tifosi si portano nel cuore della giornata, perché la Roma che nasce ha bisogno di voglia di appartenenza. Quella che incredibilmente (si fa per dire) sembra tornare in discussione nel cuore di Stephan El Shaarawy.

TENTAZIONE FARAONE – Com’è noto, lo Shanghai Shenua nei giorni scorsi ha fatto una mega-offerta all’attaccante: un triennale da 40 milioni netti complessivi. Il Faraone ha barcollato, ma tre giorni fa – dopo che i rappresentanti dell’atleta avevano chiesto una serie di bonus non banali – la società cinese aveva fatto un passo indietro, tant’è che lo stesso El Shaarawy in serata aveva rilasciato una dichiarazione all’apparenza ultimativa: «Non me la sento di lasciare l’Europa. Ho ancora voglia di giocare nel calcio più importante. È troppo presto, a nemmeno 27 anni, per fare una scelta così drastica». Ma si sa che, se lo spirito è forte, la carne può essere debole, e così ieri la trattativa è ripartita da una base: l’ingaggio offerto, che aggradava parecchio al Faraone, e non sono neppure esclusi rilanci. Occhio però, perché gli ostacoli non sono ancora terminati, visto che lo Shanghai poi dovrà anche trovare un accordo con la Roma. Se tutto stavolta dovesse andare a dama, è probabile che il club giallorosso possa essere soddisfatto con una formula di questo tipo: 15 milioni più 5 di bonus virtualmente sicuri. Anche se il dispiacere rimarrebbe, perché il Faraone sarebbe una pedina centrale nella ricostruzione giallorossa.

DE ROSSI E GLI ALTRI – A proposito di ricostruzione, la Fiorentina non ha perso la speranza di convincere De Rossi ad accettare la propria offerta. Daniele ne apprezza i vantaggi, tra i quali la vicinanza alla Capitale e la possibilità di avere Coverciano vicino alla sede degli allenamenti, potendo così già cominciare a frequentare il Supercorso per allenatori. Se invece l’ex capitano giallorosso alla fine dovesse decidere di dire di no, allora la strada della collaborazione tecnica col c.t. Mancini sembra sempre la via più probabile. Nel frattempo, però, un altro ex viola sta per lasciare la Roma. Si tratta di Gerson, che oramai è virtualmente un giocatore della Dinamo Mosca (domani o martedì le visite mediche), con i russi che dovrebbero versare nelle casse romaniste circa dieci milioni di euro. Una cifra che permetterà alla Roma di fare una plusvalenza minima, considerando che al 31 dicembre il brasiliano aveva un valore contabile a bilancio di 10,149 milioni di euro. Con quella di Gerson la Roma dovrebbe chiudere l’esercizio finanziario 2018-19 con circa 140 milioni di euro di plusvalenze. Detto che Sadiq piace al Partizan, resta forte l’idea di chiudere per Bartra del Betis. Così tanto che la Juventus aveva offerto Cristian Romero (ex Genoa) nell’ambito dell’operazione-Pellegrini, ma a Trigoria hanno gentilmente declinato.

Fonte: GAZZETTA.IT


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