Quadarella oro negli 800! Brava Di Liddo: è bronzo

Pubblicato 5 agosto 2018

Europei nuoto, Quadarella medaglia d’oro degli 800. Bronzo Di Liddo

Simona domina e in 8’16″35 sbriciola il record italiano! Elena terza nei 100 farfalla, con la Bianchi quarta. Peaty straordinario: record del mondo nei 100 rana: 57″00, 5° Scozzoli. Fulmine Miressi: in finale dei 100 sl col miglior tempo…

Un oro sensazionale, anzi da mondiale! Simona Quadarella trionfa negli 800 sl agli Europei di Glasgow in 8’16″35, cancellando il primato italiano di Alessia Filippi gommato del 2009 ai Mondiali di Roma di 8’17″21. Una gara superba, da una sola donna al comando, battendo alla fine la magiara Kesely 8’21″91 e la russa Egorova 8’24″61. E’ la terza italiana sul tetto d’Europa dopo la Filippi e Federica Pellegrini. E’ bronzo mondiale nei 1500, ma sa vincere anche gli 800. Quello della 19enne romana è il secondo tempo al mondo: la prima delle umane dopo l’8’07” dell’americana Ledecky. Una gara pazzesca, sempre in progressione, all’attacco, stile Paltrinieri, con dietro prima la tedesca Koehler e poi la magiara Kesely a darsi il cambio come prima inseguitrice. Una gara sempre sotto il record di Alessia Filippi nella prima parte (1’00″14, 2’02″69, 3’05″83, 4’08″53, 5’10″68, 6’12″94, 7’15″53). Un monologo impressionante e nella seconda specialità per la romana allenata da Christian Minotti che non ha ancora compiuto 20 anni. Una freccia dopo 800 metri, che oro!
LA GIOIA DI SIMONA — Così la neocampionessa europea degli 800: “E’ il mio primo record, un po’ me l’aspettavo, ma è sempre una grande soddisfazione – spiega la Quadarella, sesta italiana a medaglia nella specialità, per un oro azzurro che mancava da Eindhoven 2008, con Alessia Filippi -. Nei 1500 proverò a fare il bis: sarebbe molto importante e il coronamento di un grande lavoro che sto portando avanti in queste stagioni”. Prima della romana avevano conquistato medaglie negli 800 Novella Calligaris (bronzo nel 1970 a Barcellona), Alessia Filippi (oro a Eindhoven 2008) e Federica Pellegrini (bronzo a Budapest 2010).
ELENA, E’ BRONZO — E subito dopo ecco un’altra medaglia azzurra: Elena Di Liddo chiude terza ed è di bronzo! La seconda medaglia di giornata è una sfida tra farfalle sui 100: stavolta vola quella di Elena Di Liddo per 4 centesimi su Ilaria Bianchi, finita oggi sotto il podio dopo averlo preso nel 2016 a Londra. La Di Liddo passa in 26″99 rispetto alla compagna in 26″85, ma con una seconda vasca da 30″59 – la seconda più veloce dopo quella della vincitrice svedese Sarah Sjostrom – la Di Liddo tocca di bronzo in 57″58 (ha un personale di 57″38). Ilaria Bianchi è quarta e salva solo il record italiano di 57″27, mentre l’argento va alla russa Svetlana Chimrova in 57″30. L’oro non fa che confermare il dominio della padrona assoluta: la Sjostrom nuota in 56″13. Così Elena, 25enne pugliese: “E’ la prima medaglia, penso che realizzerò quanto ho fatto solo forse l’anno prossimo. Sono contentissima, farà effetto salire sul podio.”
PEATY SPAZIALE — Dopo Simona d’oro arriva il record mondiale di Adam Peaty, di 13 centesimi più veloce rispetto al crono dell’oro olimpico: un primato mondiale conquistato in casa, un 57″00 pazzesco nei 100 rana in una gara in cui Fabio Scozzoli lotta fino ai 75 metri come un leone, per chiudere quinto in 59″51. James Wilby è secondo per una doppietta tutta britannica.
SQUALI AZZURRI — Alessandro Miressi sempre più fulmine: è in finale nei 100 sl, la gara regina, col miglior tempo di 48″11 (23″35) e il personale portato da 48″25. Dopo l’argento in staffetta, il torinese (alto 202 e nato nel 1998) vuole l’oro e infligge in semifinale 20 centesimi al francese Metella. E poi c’è Luca Dotto: non al meglio delle condizioni per un virus intestinale, riesce a tornare in finale per la quarta volta consecutiva e tocca in 48″66 (25″65), col settimo tempo.
CARLOTTA DA RECORD — Nei 50 dorso, che parlano sempre inglese con Georgia Davis da 27″46 dopo il record europeo di 27″26 del mattino, Carlotta Zofkova torna in finale dopo gli anni ruggenti di Debrecen. Ultima a centrare il pass con 27″94, che è il nuovo record italiano. E che per 2 centesimi lascia fuori la compagna Silvia Scalia, nona e prima delle escluse, che il record lo aveva fatto nella semifinale precedente (doppia beffa insomma). Carlotta si allena a Verona con Federica Pellegrini. E ora piange felice.
100 RANA DONNE — Ci sono altre due facce azzurre da finale: nei 100 rana Arianna Castiglioni, già bronzo europeo nel 2014, è terza in 1’06″91, a mezzo secondo dal record italiano di Martina Carraro, entrata anche lei in finale con l’ottavo tempo utile in 1’07″61. Il miglior crono d’accesso è della russa Yulia Efimova, col record dei campionati in 1’05″77, sulla britannica O’Connor in 1’06″89. Peccato per Federico Burdisso, classe 2001, primo degli eliminati nei 200 farfalla in 1’57″10 (ha un personale di 1’56″40). L’ultimo tempo utile lo ha realizzato il polacco Switkowski in 1’56″77. Filippo Berlincioni è 13° in 1’57″99. Davanti a dominare ci sono gli ungheresi Kenderesi 1’55″16 e Kristof Milak 1’55″38…(segue)
Fonte: LA GAZZETTA DELLO SPORT

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