Pradè: Chiesa? Situazione chiusa: lo capisco, ma siamo stati chiari

Pubblicato 25 luglio 2019

Il d.s. Pradè: “Chiesa? Situazione chiusa: lo capisco, ma siamo stati chiari”

Il dirigente spiega: “Balotelli e Rafinha non ci interessano. Su Lirola vediamo, intanto partiamo da 5 giovani forti. Ci manca ancora il regista, ma il nome l’ho in mente…”

25 luglio Milano

A fine partita, ci sono le dichiarazioni del direttore sportivo Daniele Pradé che rassicura l’ambiente e chiarisce quali sono le esigenze della società in chiave mercato. “Il mercato? Sappiamo quello che vogliamo fare: erano 15 giorni in cui dovevamo valutare tanti giovani. Ora abbiamo le idee molto chiare. Io sono sereno, spero sia sereno anche il presidente. E adesso partiamo”.

Novità su Lirola?

“È un giocatore che ci piace e possiamo chiudere in qualunque momento. Ma ce ne sono anche altri nella stessa situazione. Stiamo aspettando solo il momento opportuno e la situazione migliore per noi”.

Balotelli interessa?

“È un calciatore fortissimo, ma Mario non rientra in quello che vogliamo fare noi. E questo vale anche per Rafinha. Con il mister in testa abbiamo altre idee”.

Situazione Chiesa?

“Perché dite che la situazione non è chiusa? C’è stata abbastanza chiarezza da parte sia del presidente che di Barone. Chiesa è un giocatore che la società vuole tenere, è un ragazzo per bene, serio. Capisco quello che passa nella sua testa, ma deve capire anche quali sono le esigenze di una proprietà appena arrivata, che vuole far bene e partire da situazione certe”.

Che campionato sarà?

“Abbiamo detto che questo sarà un anno dedicato alla ricostruzione. Partiamo da basi solide. Da almeno cinque giocatori giovani su cui lavorare: Ranieri, Vlahovic, Castrovilli, Venuti, Sottil. E da e qui partiamo per integrare”.

Chi sarà il regista?

“È il nome su cui non possiamo sbagliare. Il nome ce l’ho in testa, ma non lo posso certo dire. Noi vogliamo costruire una squadra che abbia una forte identità, composta da giovani e da uomini. Gente che quando entra dentro al Franchi avverta energia positiva e non si faccia spaventare. Borja Valero sarebbe un profilo ideale, ma non vuol dire che lo prendiamo. Anzi non è così. ma cerchiamo qualcuno con quelle caratteristiche”.

Speranza di ripetere ciò che ha fatto al suo primo anno in viola nel 2012?

“Allora il calcio era diverso. Oggi è più difficile ricostruire una situazione come quella in pochissimo tempo. Ricordo che siamo partiti a fine giugno-inizio luglio. Però siamo ambiziosi, nello sport è fondamentale. Quest’anno non possiamo pensare a risultati sportivi immediati, ma dobbiamo iniziare a mettere le basi per diventare una squadra importante”.

Stanno cambiando certe gerarchie: Simeone sorpassato da Vlahovic?

“Queste sono considerazioni tecniche che spettano all’allenatore. Per me Simeone è una punta forte e di valore. Capita che un attaccante incappi in una stagione storta. A Firenze il primo anno ha fatto benissimo, a Genova altrettanto, perciò ha tutta la mia fiducia”.

Fonte: GAZZETTA.IT


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