Pirlo e l’addio all’azzurro. Non è una mia scelta

Pubblicato 10 agosto 2018

Nazionale, la verità di Pirlo e l’addio all’azzurro: “Non è una mia scelta”

L’ex centrocampista di Milan e Juventus ha voluto chiarire la sua posizione dopo aver rinunciato al ruolo di vice-Mancini: “La Federazione sapeva i miei impegni”

09 agosto 2018 – Milano

“Il percorso del mio ritorno in nazionale si è interrotto non per mia volontà”. Dopo il mancato approdo sulla panchina della Nazionale come vice c.t. di Roberto Mancini, dopo che l’operazione era in pratica fatta, Andrea Pirlo ha rilasciato una lunga dichiarazione all’Ansa per chiarire la sua posizione: “In Federcalcio – spiega Pirlo – sapevano tutto dei miei impegni con sponsor e partner extra-calcistici, compreso l’accordo che stavo chiudendo con Sky. Per andare incontro alle loro esigenze ho anche fatto il corso allenatori questa estate”. L’ex centrocampista di Milan e Juventus ci tiene a precisare di non aver voltato le spalle alla Nazionale: “Durante tutta la mia carriera, – spiega Pirlo – e ancora oggi, ho sempre avuto un tale rispetto per la Nazionale e per il valore che essa rappresenta, per me e per gli italiani, che sento il bisogno di precisare che il dialogo avviato negli scorsi mesi con la Federcalcio è sempre stato improntato alla massima chiarezza e trasparenza”.

“SEMPRE DISPONIBILE” — L’ex Campione del Mondo ha puntualizzato che gli accordi presi con la Federazione erano chiari: “Fin dal primo incontro, infatti, ho sempre chiarito che da parte mia c’era la massima disponibilità, – aggiunge – facendo però rispettosamente notare come i miei impegni con sponsor e partner extra-calcistici, consolidati nel tempo, rientrassero nei miei obblighi professionali, compreso l’accordo che stavo chiudendo con Sky. Se dunque questo avesse potuto rappresentare un ostacolo al buon esito del nostro accordo – sottolinea Pirlo – avrei certamente capito. Al contrario, mi è stato confermato che non c’era alcun problema, ed è questo il motivo per cui ci siamo incamminati su un percorso comune. Per andare incontro alle esigenze della Federazione, ho fatto il corso allenatori questa estate. Ad un certo punto, questo percorso si è interrotto, e non per mia volontà. Resta comunque intatta la mia passione per la Nazionale azzurra, che continuerò a seguire con affetto e alla quale auguro ogni bene”.

Fonte: LA GAZZETTA DELLO SPORT


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