Perù, incredibile tris al Cile ed è finale (contro il Brasile) dopo 44 anni!

Pubblicato 4 luglio 2019

Perù, incredibile tris al Cile ed è finale (contro il Brasile) dopo 44 anni!

La nazionale di Gareca stende a sorpresa i campioni in carica con le reti di Flores e Yotun nei primi 45′. Chiude i conti Guerrero al 91’ dopo una traversa di Vargas. Prodigioso il portiere Gallese, che brilla parando di tutto e di più, anche un “cucchiaio” dagli undici metri

4 luglio Milano

Il Perù scrive una delle pagine più belle ed esaltanti della sua storia. La notte di Porto Alegre resterà a lungo impressa nella memoria dei tifosi peruviani perché quella centrata dalla squadra di Gareca rappresenta un’autentica impresa attesa da più di quattro decadi. Per la precisione da 44 anni, quando la Blanquirroja raggiunse per l’ultima volta la finale di Coppa America. La “Bicolor” ci torna per la terza volta contro ogni pronostico e con pieno merito, stendendo il Cile con i sigilli di Flores, Yotun e Guerrero. Un 3-0 netto che traduce la superiorità dimostrata dal Perù, capace peraltro di vendicare i due precedenti sfavorevoli collezionati contro la Roja nel 1975 e nel 2015. Il tecnico Gareca, duramente attaccato dalla stampa peruviana dopo il 5-0 rimediato dal Brasile nella prima fase, zittisce tutti centrando un nuovo capolavoro dopo aver riportato il Perù ai Mondiali nel 2018, a distanza di 36 anni dall’ultima volta. Il Cile campione in carica abdica in malo modo, vittima di una prova opaca e delle parate di Gallese. Sanchez e soci se la vedranno sabato contro l’Argentina, riedizione delle ultime due finali che stavolta varrà per il terzo posto. Il Perù andrà invece a caccia del suo terzo titolo domenica contro la Seleçao.

SOLO PERU’ – Il Perù ha tentato la mossa a sorpresa ed è stato premiato dopo una ventina di minuti. L’atteggiamento aggressivo e l’intensità della squadra di Gareca ha evidentemente spiazzato un Cile molle e a tratti addirittura intimorito. La Blanquirroja ha semplicemente dominato sin dal primo squillo di Cueva dopo appena 1’ (tiro di poco a lato). Sotto ritmo e sistematicamente costretto a rincorrere, il Cile è stato soffocato con una pressione costante e un gioco rapido e verticale guidato da un indemoniato Guerrero. L’unico sussulto della Roja nei primi 45’ è stato un tentativo al volo di Aranguiz senza troppe pretese. Il Perù al contrario non ha perdonato e, dopo un altro avvertimento al 19’, ha piazzato la zampata al 21’ con un potente sinistro ravvicinato di Flores per ripetersi al 37’ con un tiro dal limite di Yotun propiziato da una sciagurata uscita di Arias. Un primo tempo da incorniciare per il Perù, giustamente sottolineato dagli applausi convinti del pubblico. Irriconoscibile invece il Cile, incapace di reagire e tradito dai suoi uomini di spicco, a partire da Sanchez (un fantasma isolato sulla sinistra) e Vidal (ingabbiato nella morsa dei centrali avversari e mai pericoloso).

SUPER GALLESE – La reazione cilena a dirla tutta è arrivata nella ripresa, complice anche il cambio di atteggiamento di un Perù che ha preferito concentrare gli sforzi in difesa per gestire il doppio vantaggio e provare a colpire in contropiede. Il problema per la Roja è stato la serata di grazia di Gallese, salito in cattedra con una serie di parate prodigiose che hanno frustrato i sogni di rimonta avversaria. Il portiere peruviano ha preso di tutto, volando su un velenoso sinistro di Beausejour (67’), ipnotizzando Vargas a tu per tu (75’), stoppando in tuffo i tentativi di Sanchez, Vargas e Aranguiz, e infine neutralizzando addirittura un “cucchiaio” di Vargas su rigore con disarmante scioltezza. Lì dove non è arrivato Gallese ci ha pensato la cattiva sorte, che al 50’ ha spedito un colpo di testa di Vargas sulla traversa. La Blanquirroja ha così completato il capolavoro senza sbagliare nulla e, nel recupero, ha anche trovato il modo di piazzare la ciliegina sulla torta: il gol del definitivo 3-0 a opera di Guerrero, leader e trascinatore del gruppo, che ha dribblato con freddezza Arias per appoggiare in porta il suo terzo sigillo personale, il 13° nella storia del torneo di cui da ieri sera è il principale goleador in attività. Adesso il Perù avrà l’opportunità di vendicare il 5-0 subito nella prima fase, con Gareca che dovrà fare a meno di due pedine fondamentali come Zambrano e Cueva, entrambi squalificati. Ma con Gallese e Guerrero in stato di grazia non è proibito sognare.

Fonte: GAZZETTA.IT


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