Pazzo finale, Di Biagio ride L’Under 21 ne fa 3 all’Albania Ma Cutrone si fa male

Pubblicato 12 settembre 2018

U21, Italia-Albania 3-1. Apre Dimarco, la chiudono Murgia e Parigini nel finale

Tornano alla vittoria gli azzurrini dopo la batosta in Slovacchia. Alla Sardegna Arena i sorrisi arrivano
dopo il 90′

11 settembre 2018 – Cagliari

Dalla delusione all’esaltazione, in sessanta secondi. L’Under di Gigi Di Biagio torna al successo (il primo dal suo ritorno dalla Nazionale maggiore) in maniera rocambolesca, trovando due gol nell’ultimo minuto di un recupero che ha regalato più emozioni dei primi 90’. Perché l’Albania aveva trovato il pari al 46’ della ripresa con Vrioni (nazionale italiano fino alla U18), ma poi l’orgoglio azzurro è venuto fuori grazie a un guizzo da terra di Murgia e un meraviglioso diagonale di Parigini, adesso miglior marcatore di questo biennio U21. Cancellata la scoppola con la Slovacchia, ma per essere protagonisti all’Europeo in casa del prossimo giugno serve lavorare ancora. Molto.
MINI RIVOLUZIONE — Rispetto alla pessima gara di giovedì scorso in Slovacchia Di Biagio cambia sei undicesimi. Soprattutto, la squadra ha da subito un atteggiamento diverso. Per mezz’ora è tiro a segno verso la porta dell’Albania, con Cutrone grande protagonista che sciupa due occasioni a tu per tu con il portiere, poi gira due volte fuori in acrobazia. Il vantaggio azzurro arriva al 27’: lob di Vido per Dimarco, sinistro al volo di mezzo esterno che si infila sul palo lungo. Tutto molto bello e finalmente si vede qualche sorriso. Ma dura poco: Cutrone (37’) si gira in area e conclude centralmente, ma poi resta a terra. Per la punta del Milan leggera distorsione alla caviglia sinistra. Prima dell’intervallo anche Audero ha modo di mettersi in mostra, volando su una bella conclusione di Sulejmanov.
RECUPERO EMOZIONANTE — La ripresa si apre con un brivido: punizione di Bare deviata dalla barriera, palo interno e poi sulla respinta Ramadani di testa mette alto. L’occasione per il raddoppio azzurro arriva invece sul finale, quando Cerri trova in profondità Parigini, a cui non riesca il tocco a scavalcare Selmani in uscita. Poi il finale rocambolesco, col pari albanese con “l’italiano” Vrioni al 46’ e il clamoroso uno-due Murgia-Parigini in sessanta secondi. L’Italia torna così al successo che mancava dal 27 marzo in Serbia. Il risultato c’è stato, il gioco un po’ meno. O quantomeno a intermittenza. Ma almeno ripartiamo. A fine partita Di Biagio si è detto soddisfatto per il successo, ma ha puntualizzato sulla prestazione: “Le vittorie fanno morale e fanno crescere, ma dobbiamo valutare anche altre cose: bisogna cercare di giocare un po’ meglio. Non basta aver vinto perché sulla nostra strada troveremo delle squadre molto forti, soprattutto all’Europeo. Poca scelta? “Non dobbiamo creare problemi, ma lavorare e risolverli. Magari facciamo giocare qualcuno che non gioca mai. E aiutiamo le squadre di club a scoprire o riscoprire i giocatori” ha concluso il selezionatore.
Fonte: LA GAZZETTA DELLO SPORT

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vicinivicini
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