Nations League, Francia-Olanda 2-1: Mbappé-Giroud, ma quanti brividi per i Bleus

Pubblicato 10 settembre 2018

Nations League, Francia-Olanda 2-1: Mbappé-Giroud, ma quanti brividi per i Bleus

Prima vittoria per la squadra di Deschamps: apre l’attaccante del Psg, poi pareggia Babel nella ripresa; della punta del Chelsea il gol della vittoria. Festa a Saint-Denis con la coppa del mondo

09 settembre 2018 – Milano

Nella serata in cui la Francia ha celebrato i suoi campioni del mondo, Deschamps contro l’Olanda ha schierato gli eroi di Mosca: tutti in campo tranne Lloris, infortunato, gli uomini che meno di due mesi fa superarono la Croazia in finale. A Saint-Denis è stata festa completa, anche se non sono mancati i brividi. Dopo il gol di Mbappé e 45 minuti dominati, i francesi hanno commesso l’errore di ritenere già chiusa la pratica: il pari di Babel ha fatto vacillare le certezze dei Bleus, ma ci ha pensato Giroud (zero tiri in porta al Mondiale) a prendersi la scena con una splendida girata al volo. Alla fine il 2-1 ha dato alla Francia i primi tre punti della Nations League.
SOLITA FRANCIA POI… — Deschamps ha schierato la stessa formazione che ha pareggiato in Germania al debutto nella nuova competizione. Per almeno un tempo in campo si è vista la Francia che ha vinto i Mondiali meritando. Una squadra che si poggia su fondamenta solidissime (uno strano 4-4-2 asimmetrico e il lavoro oscuro di Kanté e Matuidi) e che è incontenibile quando trova ossigeno per le fiammate dei suoi fenomeni. Mbappé ha accolto gli olandesi con uno strappo dei suoi terminato calciando addosso a Cillesen, poi al 14′ ha messo dentro un pallone facile di Matuidi in versione rifinitore. Nel secondo tempo però i francesi hanno commesso l’errore di pensare che l’Olanda fosse già al tappeto e hanno abbassato il ritmo. Così la squadra di Koeman ha rialzato la testa e, dopo avere sfiorato il pari con Wijnaldum, è andata a segno al 67’ grazie a un’azione in velocità finalizzata da Babel. La Francia ha sbandato per qualche minuto, poi sicura ha ripreso il controllo e trovato il gol della vittoria con Giroud.
L’OLANDA C’E’ — E l’Olanda? Nonostante il risultato, i segnali per Koeman sono positivi. La sua squadra arrivava all’appuntamento con il peso dell’umiliante sconfitta incassata un anno fa allo Stade de France (4-0) che pregiudicò irrimediabilmente la corsa verso la Russia. Di quella nazionale che non aveva un senso è cambiato tutto: allenatore, modulo (dalla difesa a quattro alla difesa a tre) e giocatori (solo quattro i reduci in campo). Questa Olanda sta imparando a girare intorno a un talento come Frankie de Jong, 21 anni, centrocampista dell’Ajax dal dribbling fulminante che stasera ha fatto intravedere di che pasta è fatto. Manca però una guida che infonda sicurezza, un eroe, e per questo il momento olandese ricorda quello che sta vivendo l’Italia di Mancini. A differenza degli azzurri visti contro la Polonia, l’Olanda è sembrata più squadra e, soprattutto, ha cercato di produrre gioco contro il peggiore avversario che può capitare in questo momento. Insomma, non è detto che nel mini-girone di Nations League la squadra di Koeman debba essere per forza la vittima: il 13 ottobre proverà a mettere paura anche alla Germania.
Fonte: LA GAZZETTA DELLO SPORT

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