Milan, Higuain s’impunta Nodi, la formula e l’ingaggio

Pubblicato 1 agosto 2018

Milan, Higuain s’impunta: i nodi sono la formula e l’ingaggio

L’argentino continua a non volere il prestito e chiede 9 milioni l’anno: i rossoneri offrono 7,5

Dopo aver visto le luci di Casa Milan accese fino alle tre della scorsa notte, i tifosi rossoneri avevano preso un certo gusto all’idea dell’accelerata decisiva. La (netta) sensazione era quella di un incontro fiume – circa quattro ore – da cui sarebbe scaturito un sì. L’epilogo invece non è arrivato e la trattativa che dovrebbe portare il Pipita a Milano, sbloccando parallelamente quella – già virtualmente chiusa – che trasferirebbe Bonucci alla Juve e Caldara al Milan, è finita in modalità stand-by.
GLI INTOPPI — I motivi, come spiega Carlo Laudisa sulla Gazzetta, non sono cambiati rispetto all’altro ieri: la palla continua a restare fra i piedi di Gonzalo. Il concetto è stato chiaro nel momento in cui Marotta è uscito da Casa Milan: «Tutto fatto? Mica tanto…». Sui motivi che hanno rallentato la faccenda si sono rincorse diverse voci. Per esempio si è parlato di un mancato accordo fra giocatore e Juve sulla buonuscita, ma in realtà ci sono due fattori molto più concreti. Il primo: il Pipita non gradisce – eufemismo – la formula del prestito e chiede una cessione definitiva. Il secondo: Gonzalo chiederebbe 9 milioni d’ingaggio. Un’eventuale buonuscita bianconera aiuterebbe. Ma occhio a quanto potrebbe accadere in casa Chelsea, dove sta prendendo corpo una trattativa per cedere Giroud al Marsiglia sulla base di 20-30 milioni: se il club di Abramovich cedesse a breve il francese, potrebbe aprire il fronte Higuain. In tal caso Sarri verrebbe accontentato. Però tutto deve accadere maledettamente in fretta per dare ai bianconeri un’alternativa di mercato significativa per il bomber argentino. Oggi comunque i dialoghi milanesi proseguiranno senza sosta, con Marotta e Paratici in prima linea per cercare di trovare una soluzione. Il tutto partendo dal fatto che Milan e Juve sono d’accordo su tutto. Manca solo l’autografo del Pipita.
L’INCASTRO — Una volta risolta la questione Higuain, Milan e Juventus possono concludere lo scambio tra difensori con reciproca soddisfazione e plusvalenza: i bianconeri riporterebbero a casa un difensore dal talento unico, forse il più pronto per dare l’assalto immediato alla Champions. Il Milan, invece, pur ammainando la bandiera mostrata al mondo appena un anno fa, metterebbe le mani su un giocatore di sicura prospettiva, Caldara. Al netto di Higuain, vero ago della bilancia, i due sono stati valutati alla pari: 35 milioni l’uno, stesso prezzo, per la felicità anche dei rispettivi bilanci.
Fonte: LA GAZZETTA DELLO SPORT

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