Mazzarri non si fida del Debrecen: “Occhio Toro, ora è l’avversario più difficile”

Pubblicato 25 luglio 2019

Mazzarri non si fida del Debrecen: “Occhio Toro, ora è l’avversario più difficile”

Il tecnico granata: “Se andremo avanti potremo affrontare gli altri turni con una migliore condizione atletica. Voglio un ulteriore salto di qualità”

Un Mazzarri motivatissimo chiama a raccolta il popolo granata per l’esordio di domani sera in Europa. “Spero che ci stiano vicini, devono essere il dodicesimo giocatore: non si può fallire. Sarebbe come buttar via tutto il girone di ritorno, esaltante, dell’anno scorso. Ho parlato direttamente con ciascun giocatore, personalmente vivo con più passione questa vigilia che non Napoli-Chelsea, ottavi di Champions, per dire”.

Quali incognite, quali difficoltà?
“Il fatto che il Debrecen sia da un mese e mezzo che si allena, che abbia già superato un turno eliminatorio, la dice lunga sulla loro condizione. Sappiamo tutti che per trovare la migliore forma ci vuole tempo, loro l’hanno già trovato. La vera preoccupazione che ho è proprio dal punto di vista fisico. Il vantaggio che abbiamo è che siamo quasi tutti quelli dell’anno scorso: la squadra è quella che ha fatto una bella cavalcata finale. Spero domani che la squadra sappia gestire le energie”.

Prima regola non prendere gol il casa?Torino
“Sì, mi sono raccomandato molto su questo aspetto. L’arma migliore del Debrecen è il contropiede e non dobbiamo concederglielo. Noi dobbiamo usare la testa, far girare la palla, fare cose che magari l’anno scorso non eravamo abituati a fare perché avevamo una condizioni fisica stratosferica. Dobbiamo essere bravi a gestire il pallone”.

Conterà molto l’aspetto mentale?
“Non devono sentirsi né timorosi né troppo sicuri. Questa squadra che mi ha dato tante soddisfazioni l’anno scorso deve fare un ulteriore salto di qualità. Questa è la partita secondo me più complicata, se andremo avanti affronteremo le altre gare con una condizione migliore. A tal riguardo voglio ringraziare tutti i giocatori che sono rientrati prima dalle vacanze”.

Ne ha quattordici, vero?
“Ho undici giocatori più almeno quattro cambi utili, perché Rincon si è allenato bene in vacanza ed è arrivato in buone condizioni”.

Tatticamente che partita si aspetta?
“Le coperture preventive saranno fondamentali, dovremo essere bravi nel momento in cui perdiamo la palla a recuperarlo subito o a scappare e non farci prendere in contropiede. Gli ungheresi sono anche bravi nelle palle inattive. Noi dobbiamo essere bravi a fare il nostro gioco e gestire il pallone”….(segue)

Fonte: GAZZETTA.IT


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