Mancini verso la Bosnia: Farò pochi cambi. I gol degli attaccanti prima o poi arriveranno…

Pubblicato 11 giugno 2019

Mancini verso la Bosnia: “Stiamo facendo qualcosa di diverso. In questa Italia giocherei da 9”

Il c.t. azzurro parla alla vigilia della sfida di Torino: “Un attaccante può essere decisivo anche senza segnare, vedi Belotti contro la Grecia. Ora conta il gioco”

10 giugno Torino

“Stiamo cercando di fare qualcosa di diverso. Avremmo potuto impostare un gioco di attesa, come fra l’altro è più o meno sempre stato nella storia dell’Italia, mi piace però proporre un calcio piacevole, spettacolare, che diverta la gente”. Roberto Mancini spiega la filosofia della sua Nazionale. “Sono stato un attaccante – continua -, e ho sempre preferito un calcio offensivo. Certo, oggi ho anche la fortuna di poter gestire calciatori bravi, molto tecnici”.

MAI AVUTO DUBBI -Un anno dopo Mancini può sorridere, l’Italia è praticamente fuori dal tunnel imboccato la sera dell’eliminazione mondiale. “Ma non ho mai avuto dubbi – dice -, l’Italia è sempre stata terra di bravi giocatori. Era solo questione di tempo, andavano individuati con attenzione e aspettati con un pizzico di pazienza. Sono felice di questa squadra e mi stimola da morire rappresentare il mio Paese. Qualificazione a un passo? Contro la Bosnia servirà più del 100%. Pjanic e Dzeko sono giocatori di livello mondiale e mi aspetto un’avversaria molto diversa da quella che ha perso in Finlandia. Non saremo sicuramente presuntuosi: la sconfitta della Francia in Turchia deve insegnarci che in questa fase non esistono gare semplici”.

“OGGI SAREI IL 9” – Il Mancio, in prospettiva, saluta con piacere il ritorno in Italia di Conte e (probabilmente) di Sarri, “i tecnici italiani sono i migliori in assoluto, la scuola di Coverciano è una garanzia. E’ un bene per i club, per il campionato a pure per la Nazionale. E speriamo, in generale, che ai nostri giovani venga garantito uno spazio adeguato”. Conclusione col sorriso: “Dove giocherei in questa Nazionale? Al centro dell’attacco, ruolo perfetto per me…”. Intanto, sono stati venduti 26.000 biglietti (capienza 33mila), e si pensa di arrivare almeno a 30mila.

Fonte: GAZZETTA.IT


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