Malinovskyi e Muriel: due colpi da Dea che non sono nati per caso

Pubblicato 1 agosto 2019

Malinovskyi e Muriel: due colpi da Dea che non sono nati per caso

Il d.s. Sartori e i suoi collaboratori hanno seguito l’ucraino per due anni mentre per strappare il colombiano al Siviglia sono stati decisivi i blitz di Luca Percassi

1 agosto Milano

Ecco Malinovskyi, lancio per Castagne. Cross al centro e… gol di Muriel. Immaginando la nuova Atalanta, questa potrebbe essere una delle azioni provate e riprovate da Gasperini. Perché con loro tre? A iniziare e chiudere, la doppia M nerazzurra. In mezzo, chi (in un certo senso) ha permesso alla prima di vestire questi colori: sono le belle storie del mercato, alcune hanno portato a Bergamo gli unici (per ora) volti nuovi della sessione estiva 2019. Qualche amichevole a Clusone, i primi test “veri” nel Regno Unito: sabato 36’ per entrambi nel k.o. di Swansea, martedì 47’ e 72’ nel 4-1 sul Norwich. Ecco Ruslan e Luis, fresco di doppietta: loro sono gli uomini in più della Dea.

DUE ANNI DI “STUDIO” – L’ucraino a centrocampo e sulla trequarti, dove il Gasp lo sta utilizzando spesso. Lì va alla grande, altrimenti non avrebbe inventato come al “Carrow Road”: minuto 91, tunnel a McLean e rasoiata per Barrow, killer per il poker. Velocità di pensiero ed esecuzione. Sembra abbia gli occhi dietro, da autentico “10”. Numero che inventa e serve assist. Come… Castagne nel luglio 2017, quando arrivò dal Genk, stessa squadra di Ruslan (insieme per una stagione e mezza): con la cessione dell’esterno i rapporti tra i club si rafforzarono, fu allora che a Zingonia iniziarono a seguire l’ex Shakhtar. I protagonisti? Sartori e il suo staff: il braccio destro Vinti, il d.s. Zamagna e Cangini, responsabile dell’area scouting. Da sempre “innamorato” della Pro League, appena può il d.t. vola in Belgio per scovare nuovi talenti. Timothy lo era all’epoca, questo Malinovskyi vale uno step in più.

QUEI VIAGGI DECISIVI – Classe ‘93, titolare con il c.t. Shevchenko (22 presenze e 2 gol in nazionale), per acquistarlo sono serviti 13,6 milioni. Un possibile affare considerando le cifre che circolano? A fine anno, lo diranno le statistiche. Quelle che danno ragione a Muriel: 49 gol in A, nella storia del campionato italiano solo un colombiano ha fatto meglio. Guarda un po’, Zapata con 63. Giocheranno spesso insieme, come nei 12’ nella ripresa di Norwich, con Luis abile sia da punta centrale che da esterno. Questione di duttilità, anche per questo i Percassi hanno accelerato, nonostante il problema al legamento collaterale del ginocchio sinistro patito in Coppa America. L’a.d. Luca, in prima linea nelle trattative, lo ha strappato al Siviglia con il contributo dell’agente Lucci: decisivi i suoi blitz in Spagna prima del 21 giugno, giorno del trasferimento all’Atalanta per 18 milioni (3 di bonus).

DUVA-BIS? MAGARI – Potenziale super, Bergamo può essere l’ideale per esplodere. D’altronde, in panchina, c’è un signore che con gli attaccanti ha un certo feeling: ne sa qualcosa l’amico Zapata, reduce da 28 reti in 48 match. Luis bisserà? L’inizio sorride: forma ottima, i colpi di Norwich gli daranno ulteriore fiducia. Gasperini ne è sicuro, così ha dato il “via libera” all’operazione. Idem per Ruslan. E Castagne? Beh… Nel 2017 fornì già un grande “assist”, da adesso cercherà di fare altrettanto. Magari crossando per Muriel, pronto a chiudere un’azione partita dal mancino di Malinovskyi.

Fonte: GAZZETTA.IT


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