L’Uruguay dà spettacolo con Suarez e Cavani, l’Ecuador in 10 crolla: 4-0

Pubblicato 17 giugno 2019

L’Uruguay dà spettacolo con Suarez e Cavani, l’Ecuador in 10 crolla: 4-0

La Celeste con cinque “italiani” in campo è straripante: in gol il Pistolero e il Matador, oltre a Lodeiro e Mina. Rosso a Quintero dopo 23’

17 giugno Milano

L’Uruguay lancia la prima, seria candidatura al titolo con un debutto da stropicciarsi gli occhi: “poker” all’Ecuador, gioco spumeggiante e superiorità schiacciante. Chiaro il messaggio alle avversarie da parte di una Celeste che, con cinque “italiani” in campo dall’inizio (compreso il futuro nerazzurro Godin), ha rasentato la perfezione in ogni reparto. Ad agevolare la “passeggiata” di Suarez e compagnia, già avanti al 6’ grazie a un capolavoro di Lodeiro, ci ha pensato anche il rosso diretto sventolato a Quintero dopo appena 23’. Poi le firme illustri del Pistolero e del Matador, quest’ultimo (curiosità) al primo centro in Coppa dopo quattro partecipazioni. Buone prove per Bentancur e Vecino. Ma Tabarez rischia di perdere un pilastro del centrocampo, Nandez, costretto a uscire a metà ripresa per infortunio.

PROVA DI FORZA – Partita a senso unico a Belo Horizonte. L’Ecuador ha subito l’aggressività avversaria ed è andato in confusione dopo il gol lampo firmato da Lodeiro (sombrero sul primo marcatore e sinistro di contro balzo ad anticipare il secondo avversario). Nemmeno il tempo di provare a imbastire una reazione che una gomitata rifilata da Quintero al volto di Lodeiro ha lasciato la squadra di Gomez in 10. La resa ecuadoriana è stata quasi inevitabile, anche perché nel frattempo la premiata ditta Lodeiro-Suarez macinava gioco e confezionava occasioni senza nemmeno spingere troppo sull’acceleratore. Le chiavi del successo? Precisione e concretezza a centrocampo garantite dall’accoppiata “italiana” Vecino-Bentancur, alternatisi in fase di contenimento e di appoggio alle punte (tanto che entrambi hanno avuto modo di sfiorare il gol); spinta costante sulla destra grazie a Nandez, solito inesauribile stantuffo; fantasia e imprevedibilità da Lodeiro, autentica furia nei primi 45’; infine la classe di Suarez e Cavani, micidiali sotto porta e in forma smagliante.

A SENSO UNICO – Per liquidare la pratica la Celeste ha impiegato appena un tempo, merito della spettacolare rovesciata con cui il Matador ha raddoppiato al 34’ e del tap-in vincente con cui il Pistolero ha triplicato allo scadere della prima frazione. Poco prima e durante gran parte della ripresa, una lunga serie di palle-gol fallite per scarsa precisione o per sfortuna, a partire da un delizioso tacco di Cavani stoppato dai riflessi di Dominguez e dal palo. Demoralizzato e senza mai riuscire ad affacciarsi dalle parti di Muslera, che ha di fatto trascorso una serata da spettatore, l’Ecuador ha completato la figuraccia con un goffo autogol di Mina al 78’. Se nei minuti finali non sono arrivati altri due gol in casa Celeste è stato solo merito di Dominguez, oppostosi ai tentativi di Suarez e del nuovo entrato Pereiro. Sarebbe cambiato poco, il messaggio è comunque arrivato forte e chiaro: quest’Uruguay punta con decisione al 16° titolo.

Fonte: GAZZETTA.IT


Tags: , ,



Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Riepilogo
Recensito da
vicinivicini
Data revisione
Articolo
L’Uruguay dà spettacolo con Suarez e Cavani, l’Ecuador in 10 crolla: 4-0
Rating dell'autore