Ligue 1 domani al via: il Psg è pieno di dubbi, ma chi può batterlo?

Pubblicato 8 agosto 2019

Ligue 1 domani al via: il Psg è pieno di dubbi, ma chi può batterlo?

Il campionato orfano di Buffon e Balotelli incomincia con Monaco-Lione. I campioni in carica favoritissimi: Neymar in bilico, Verratti è già il nuovo leader

8 agosto Parigi

Comunque vada con Neymar, il Psg sembra già essersi trovato un nuovo re. Non tanto Mbappé, destinato a diventare il testimonial del club dell’emiro del Qatar, ma soprattutto Verratti che è anche il giocatore in attività più titolato, per scudetti, di una Ligue 1 ormai orfana di Buffon e Balotelli. Il centrocampista ne ha vinti sei negli ultimi sette anni. Come lui solo il capitano Thiago Silva che però è in fase di tramonto. L’azzurro invece a 26 anni è ormai il punto di riferimento in campo e in spogliatoio. Un leader che può permettersi di trattenere il recalcitrante amico Neymar per la foto di squadra, come capitato dopo la supercoppa vinta in Cina. Un gesto eloquente visto che Verratti vorrebbe che il brasiliano rimanesse almeno un’altra stagione, per provare davvero a vincere tutto. A cominciare dal campionato che inizia domani con l’anticipo Monaco-Lione, e domenica per il Psg con il Nimes. E soprattutto in Europa, vero terreno di battaglia per una squadra che però sprizza meno positività rispetto a un anno fa.

ALLEANZA – Colpa del “caso Neymar” che ha rattristato la fase di preparazione: il brasiliano prima non si è presentato al raduno, poi ha centellinato sorrisi per esprimere la saudade per Barcellona. Dallo spogliatoio catalano l’amico Piqué l’ha invitato a prendere apertamente posizione. Ma l’operazione è complicata. Il Barcellona ha pochi soldi in cassa e il Psg chiede 300 milioni. Denaro da destinare poi al mercato, magari puntando anche su Gigio Donnarumma. Nel frattempo, Verratti tentenna tra la speranza che il compagno resti e la rassegnazione: “Non si può trattenere un giocatore controvoglia”. Parole sagge e un po’ paradossali visto che proprio lui due anni fa fu costretto a restare, quando era a un passo proprio dal Barcellona. Ma il Psg lo blindò e lo convinse a rimanere comprando Neymar. E Mbappé alleatosi apertamente con Verratti, con cui ha condiviso qualche giorno di ferie a Ibiza e molti post sui social.

SCENARI – Verratti comunque è anche una garanzia finanziaria per il Psg visto che, secondo i conteggi ufficiosi, fa vendere più magliette di tutti, esclusi i totem Mbappé e Neymar, ma davanti a Cavani. L’azzurro tuttavia non basta per garantire trionfi ad una squadra in balia di incertezze tattiche. Tuchel appare sempre più sotto pressione, consapevole che dopo la deludente prima stagione, conclusa con il solo titolo nazionale in bacheca, non può permettersi passi falsi. Per l’Equipe, il tedesco ha cinque mesi di tempo per convincere il d.s. Leonardo di essere all’altezza. E a Parigi aleggia già l’ombra di Massimiliano Allegri.

I RIVALI – Sperano così di approfittarne le rivali di sempre. Dal Lione, affidatosi al debuttante Sylvinho, ex vice di Mancini all’Inter e al City; al Lilla, che però ha perso il bomber Pépé e deve gestire il calendario Champions. Il Monaco, che ha scaricato Raggi, mira al podio, magari con i gol di Pellegri. Come il Marsiglia che però ha soldi contati e ha rinunciato ai gol del costoso Balotelli. A Bordeaux, c’è il 19enne Bellanova, terzino scuola Milan pronto a farsi un nome con Sousa.

Fonte: GAZZETTA.IT


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