Le multe non bastano Ecco le punizioni formative

Pubblicato 13 settembre 2018

Bundesliga, punizioni formative al posto delle multe

“Ai giocatori fa più male se li colpisci sul loro tempo libero”. Non sono pochi i club tedeschi che hanno deciso di abbandonare le pene economiche e di introdurre quelle sociali per i giocatori da punire

13 settembre 2018 – Milano

Punizioni formative. Perché le multe non portano a nulla. In Bundesliga sempre più squadre stanno cambiando rotta. I giocatori che si comportano male non pagheranno più, non letteralmente, ma verranno obbligati a fare servizi socialmente utili. Ralf Rangnick, allenatore (e direttore sportivo) del Lipsia, ha spiegato l’idea del club: “Le punizioni economiche non sono mai costruttive – afferma –, raramente portano a qualcosa. Ai giocatori fa più male se li colpisci sul loro tempo libero”. Per questo alla Red Bull si sono inventati qualcosa di particolare: chi arriva in ritardo, chi combina guai, chi non rispetta le regole, deve pescare un foglietto da un contenitore posizionato all’interno dello spogliatoio: ogni bigliettino prevede una punizione diversa. Una delle penitenze possibili obbliga il giocatore a lavorare per tre ore nel fan shop ufficiale.
GLI ALTRI CLUB — Come detto però sono sempre di più i club che stanno decidendo di abolire le multe. Allo Schalke, per esempio, i giocatori che non rispettano le regole vengono mandati nelle case di cura per far compagnia ai malati. Al Wolfsburg mister Bruno Labbadia ha deciso che i giocatori dovranno lavare i piatti al termine dei pranzi di squadra o preparare il materiale per gli allenamenti. Al neopromosso Fortuna Düsseldorf gli allenatori danno invece il buon esempio: se sono loro a sbagliare pagano il doppio della multa prevista per i giocatori. Bella anche l’iniziativa presa al Werder Brema: lì gli atleti vengono ancora multati ma a fine anno una parte dei soldi viene regalata al giardiniere e alla donna delle pulizie.
DIVIETI CURIOSI — In Bundesliga però sono tanti anche i divieti curiosi all’interno dei club: al Borussia Moenchengladbach, per esempio, fanno pagare 20 euro di multa a chi urina sotto la doccia. L’Augsburg fa pagare 50 euro di multa a chi si sdraia sul lettino dei massaggi prima di essersi fatto la doccia. Qualche anno fa fece scalpore il Greuther Fürth che vietò ai propri giocatori di baciare le compagne. La squadra era in difficoltà e l’influenza aveva messo ko quasi metà rosa. Per evitare che il virus si diffondesse ancora di più venne fatta questa curiosa richiesta ai calciatori. “Sono il primo a rispettare questa regola – disse scherzando il tecnico Frank Kramer, ora ct dell’Under 20 tedesca –. Da qualche giorno tengo mia moglie a distanza di sicurezza”. E chissà se per i trasgressori fosse previsto un pranzetto con la suocera.
Fonte: LA GAZZETTA DELLO SPORT

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