Kastanos, Mavididi, Caviglia Juve, ecco i nuovi… Kean

Pubblicato 2 aprile 2019

Juve, Kastanos, Mavididi, Caviglia: ecco chi sono i nuovi “Kean”

Beata gioventù. La lunga lista degli infortunati, spalanca le porte della prima squadra ai tre ragazzi dell’Under 23 di Zironelli. Scopriamoli…

Sarà una serata da ricordare per Grigoris Kastanos, Stephy Mavididi e Hans Nicolussi Caviglia. Una lista di indisponibili lunga come una pergamena spalanca le porte della prima squadra della Juventus ai tre ragazzi dell’Under 23 di Zironelli. Nicolussi ha già esordito in serie A allo Stadium contro l’Udinese, chissà che stasera a Cagliari non tocchi uno spezzone anche al centrocampista cipriota e alla punta inglese, entrambi nati nel 1998.
KASTANOS — Ma siete sicuri che Kastanos abbia solo 20 anni? La domanda è ricorrente tra i tifosi juventini poco attenti alle carte di identità. Perché il mancino cipriota bazzica il mondo Juventus già da parecchi anni: arrivò a Torino quando ne aveva soltanto 16. A 17 anni era già passato in prestito al Pescara che lottava per non retrocedere: giocò 8 partite con Oddo e poi se ne andò in prestito in Belgio allo Zulte Waregem (Serie A belga). Poi la scelta di restare a Torino nell’Under 23 per trovare continuità dopo una lunga serie di infortuni ed evitare un altro prestito a una squadra che non sempre ha interesse a farti giocare. Ai tempi della Primavera era partito trequartista con Fabio Grosso per sfruttare anche le doti balistiche del suo sinistro, ora sta arretrando la sua posizione in campo ispirandosi a quel Miralem Pjanic con cui si allena due o tre volte alla settimana.
HANS NICOLUSSI CAVIGLIA — Chi lo conosce bene racconta di un ragazzo molto maturo e solido, che sta arricchendo quotidianamente il suo repertorio. Nicolussi, nato del 2000, è il più giovane del gruppetto ed è nato e cresciuto ad Aosta come Sergio Pellissier e Paolo De Ceglie, i calciatori arrivati più in alto partendo da quelle montagne meravigliose. Hans, da sempre tifoso juventino, è figlio dell’attrice Barbara Caviglia e nipote di Francesco, gestore di un campeggio a Pont di Valsavrenche ma in gioventù calciatore e allenatore dell’Alessandria e in Valle d’Aosta. Ma il talento dev’essere proprio una questione di famiglia, visto che Hans ha una sorella ballerina che vive ad Amsterdam che va a trovare appena può. Nel suo caso però le doti vanno di pari passo con la concretezza, come il gioco che esprime, sempre pulito, ordinato ed efficace.
STEPHY MAVIDIDI — Se sei un giovane calciatore di talento la tua strada è segnata: ti paragoneranno a qualche campione del passato di cui forse possiedi qualche caratteristica. L’ingombrante fuoriclasse a cui Stephy veniva paragonato nell’Arsenal era Titi Henry, attaccante esterno proprio come lui. E proprio Henry ha allenato Mavididi, preso la scorsa estate per un milioncino dai Gunners. Per un talentino come lui l’impatto con quel mondo di onesti pedalatori del pallone che è la serie C non è stato sempre facile: lì si vedono più botte che botti, nel senso di giocate pregevoli. Dopo le difficoltà iniziali nelle battaglie senza esclusioni di colpi, Stephy ha trovato la sua dimensione. Tra un allenamento coi suoi compagni e uno con la prima squadra, Mavididi si è ambientato bene a Torino. Del resto in città vive anche un suo vecchio amico, il granata Ola Aina.
Fonte: LA GAZZETTA DELLO SPORT

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