Juve, Ramsey si presenta: “Sfida impegnativa ma non vedo l’ora. Presto sarò pronto”

Pubblicato 15 luglio 2019

Juve, Ramsey si presenta: “Sfida impegnativa ma non vedo l’ora. Presto sarò pronto”

Il gallese è pronto a iniziare la sua avventura in bianconero: “Per me è un sogno”. E sul recupero dall’infortunio: “Sto lavorando duramente. Non ho ancora fatto un allenamento completo, ma non sono lontano…”

15 luglio Torino

A furia di guardare il cielo, aspettando l’aereo che calerà Matthijs de Ligt dall’Olanda, si rischia di perdere ciò che accade sulla terra. Come questo gallese, centrocampista polivalente con un passato da pentatleta, acquisto passato (ingiustamente) un po’ in sordina: Aaron Ramsey, arrivato alla Juve a parametro 0 dall’Arsenal, da settimane si allena e si cura al JMedical. E soltanto oggi ha pronunciato le prime parole da bianconero, iniziando a sorpresa con l’italiano, lingua che già mastica benino: “Vorrei dire a tutti quanto sono contento di essere alla Juve, una della squadra più grandi al mondo!”, il primo messaggio. E poi ha chiarito la scelta coraggiosa di lasciare i Gunners, il club della vita: “E’ anche una sfida per me: una nuova esperienza, nuovi stili di vita… Sono pronto e non vedo l’ora di poter affrontarla”.

TRA PASSATO E FUTURO – Il resto è un filo annodato tra passato e futuro. A partire dal Gigante buono, la leggenda gallese che ha difeso questi colori: “Non sono in contatto con la famiglia di John Charles, ma so che è un mito per tutti i gallesi. Posso trarre ispirazione da lui, spero di seguire le sue stesse orme: ha lasciato un segno profondo nella storia di questo club e vorrei emularlo”. Nel passato più recente c’è l’altro centrocampista da cui eredita la maglia: “Volevo il numero 8 e appena ho visto che era disponibile ho detto: “Sì, è mio”. So che Marchisio è stato fenomenale qui, gli ho parlato in un paio di occasioni al JMedical, quindi se posso ripetere quello che lui è riuscito a fare non potrò che essere orgoglioso. Non vedo l’ora di indossare questa maglia, con le responsabilità che porta: sono pronto”.

PER GRADI – Aaron la Juve la sta assaggiando per gradi. Dalle prime chiacchierate con l’ex rivale Sarri (“Ho parlato un paio di volte con lui, è molto alla mano: spero possa dare lo stesso contributo che ha dato al Chelsea, cercando il bel calcio e le vittorie”), alla conoscenza con Cristiano. La priorità, però, al momento è recuperare dall’infortunio per scoprire davvero il nuovo universo: “Sto facendo progressi, sto lavorando duramente per riprendermi al massimo nel più breve tempo possibile. Non ho ancora fatto un allenamento completo, ma non sono lontano… Se andrò in tournée? È una decisione che verrà presa nei prossimi giorni: non è stato ancora deciso, ma sono fiducioso”.

SOLO VINCERE – Alla Juve la mediana sta cambiando pelle, tra i riccioli del Duca Rabiot e i muscoli di Ramsey che chiamano Rambo. Nobiltà e combattimento: Sarri in mezzo riparte da qui. Nell’attesa di vederli insieme, ecco la presentazione del gallese che scoprirà col tempo: “Mi piace avere un impatto sul gioco, fare gol, assist. Io cerco di creare occasioni perché amo essere vicino all’area, poi quando comincerò ad allenarmi a pieno capirò quale sarà il mio ruolo”. L’ultimo messaggio, invece, è un proclama di juventinità spinta. Un richiamo al mantra della casa che ha già imparato a memoria: “Io voglio giocare il calcio più bello possibile. Però quello che conta alla fine è vincere. Se poi si vince giocando bene, meglio…”

Fonte: GAZZETTA.IT


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