Jorge: Vittoria d’istinto. Marc: Vale? Oggi è dietro

Pubblicato 4 maggio 2015

Jorge: “Una vittoria d’istinto”. Marc: “Vale? Oggi l’ho tenuto dietro”

Lorenzo felice per la vittoria: “Mesi difficili, non potevo restare ancora giù dal podio. Ho guidato senza pensare a niente”. Marquez: “Ho temuto che Rossi mi prendesse, avevo male al braccio destro. Ma il secondo posto è buono”

“Questa volta non potevo restare giù dal podio”. Jorge Lorenzo ha vinto il GP di Spagna (e per uno spagnolo è importante). Ma quello che più conta è che si è liberato dell’incubo di restare ancora dietro a Marquez e Rossi. Serviva un risposta, soprattutto a livello psicologico, prima ancora che tecnico. E a Jerez la risposta è arrivata. “Dopo mesi di difficoltà finalmente ho vinto – ha detto il due volte iridato della MotoGP – vincere è speciale e questa gara in particolare è la più speciale del campionato, sono così teso che ancora non riesco a godermela”.
JORGE TESO — Ma cosa è stato così differente rispetto alle altre gare? “Ho guidato più d’istinto e questo ha funzionato – spiega Lorenzo – non ho avuto problemi di nessun genere, ho mostrato tutta la velocità per tutto il fine settimana. Era una gara importante, non potevo non salire sul podio, era importante partire bene, fare il primo giro davanti e poi guidare bene”. Sarà un campionato combattuto? ” In questo momento la MotoGP è al più alto livello della sua storia, Marc è un fenomeno, Valentino è tornato al suo livello, le Ducati sono forti. Sarà combattuto fino alla fine”.
PARLA MARQUEZ — “Sono contento del secondo posto perché una settimana fa ero all’ospedale ed è importante tornare sul podio”. Marc Marquez non nasconde la propria soddisfazione per il secondo posto, a otto giorni dall’operazione al mignolo della mano sinistra. Un piazzamento che permette al pilota spagnolo della Honda di guadagnare quattro punti dalla prima posizione nel mondiale: “Più del dito sinistro mi ha dato fastidio il braccio destro perché non lavoravo in modo corretto con l’arto superiore sinistro e ho dovuto sforzarlo davvero tanto -sottolinea il campione del mondo in carica- verso metà gara ho iniziato ad avere molto dolore e non potevo muovere le dita, poi ho cercato di rilassarmi e alla fine quando ho visto che Valentino era arrivato a un secondo ho iniziato a spingere al 100% ed è andata bene. Ho temuto potesse finire come in Argentina ma stavolta l’ho tenuto dietro”.
Fonte: LA GAZZETTA DELLO SPORT

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