Inter, Suning pronto a sfondare quota 300 milioni

Pubblicato 4 giugno 2019

Inter, Suning pronto a sfondare quota 300 milioni

Da Skriniar a Vecino e Nainggolan: nei primi tre anni spesi 288 milioni sul mercato. Ora l’ultimo sforzo per colmare il gap con la Juve

4 giugno Milano

Investire, per crescere. Come sempre fatto dal loro arrivo all’Inter. La famiglia Zhang è al punto di svolta e ora che da luglio si libererà dei paletti Uefa sul fair play finanziario potrà avere maggior libertà di azione sul mercato. La scelta di Antonio Conte va in quella direzione: mettere sotto contratto un top tecnico garantendogli un triennale da 11 milioni netti a stagione significa essere pronti a intervenire in maniera massiccia anche sul mercato. Perché per dirla alla Zhang junior, “è arrivato il momento di tornare a parlare di successi”.

QUASI 300 MILIONI IN TRE ANNI – Ma Suning in questi primi tre anni non si è certo risparmiata, garantendo al mercato estivo dell’Inter 288 milioni di euro, con alterne fortune. L’investimento più pesante è stato fatto nel 2016: 113,6 milioni per cercare subito il rilancio e il ritorno in Champions. Ma la stagione fu al di sotto delle aspettative e i 40 milioni spesi per Joao Mario sono ancora un macigno sul bilancio nerazzurro. L’estate successiva il colpo più costo fu Vecino, acquistato pagando la clausola rescissoria da 24 milioni. L’investimento maggiore nel 2019 è stato fatto per Radja Nainggolan: affare da 39 milioni (col pesante sacrificio di Zaniolo come boomerang), quasi la metà della spesa di tutta la sessione (85,5). Vecino e Nainggolan alla fine hanno firmato le ultime due qualificazioni in Champions, aiutando così il club a rientrare in qualche modo dell’investimento: per dire, il quarto posto appena ottenuto garantirà un tesoretto da 62,75 milioni da Uefa e bonus dagli sponsor.

ULTIMO STEP – È comunque innegabile che con la famiglia Zhang al comando l’Inter ha sempre potuto fare investimenti sul mercato di un certo livello, ma non sempre fortunati. Skriniar è l’esempio più positivo: pagato nel 2017 15 milioni dalla Samp, oggi vale intorno ai 100. Però ci sono stati anche acquisti poco convincenti, come ad esempio Dalbert, arrivato dal Nizza per 24 milioni e oggi senza reali acquirenti. Poi vanno sottolineati anche i colpi a parametro zero, come De Vrij e Asamoah nel 2018 e il recente di Godin. Insomma, l’Inter da quando è griffata Suning ha sempre puntato a migliorare, in tutti i campi e la crescita del 41% del valore del club nell’ultimo anno è un dato che sta lì a sottolinearlo. Ora però serve un ultimo sforzo: un mercato da regina per permettere a Conte di provare subito a portare a casa dei titoli.

Fonte: GAZZETTA.IT


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