Incubo Ferrari in Bahrain Leclerc rompe: da 1° a 3° Vince Hamilton, Vettel 5°

Pubblicato 1 aprile 2019

Ferrari, incubo in Bahrain: Leclerc rompe sul più bello, vince Hamilton

A 11 giri dalla fine il monegasco, che aveva in pugno la gara, ha rallentato ed è stato scavalcato da Lewis e Bottas, chiudendo almeno sul podio. Male Vettel, solo 5° e in testacoda nel corpo a corpo con Hamilton

31 marzo 2019 – Sakhir (Bahrain)

Il display “Engine” acceso sul volante, una gara dominata che a 11 giri dalla fine si trasforma in incubo. È clamoroso l’esito del il GP del Bahrain, con Charles Leclerc che stava già pregustando la prima vittoria della carriera con la Ferrari e invece è stato scavalcato dal solito, indomabile Lewis Hamilton. Cos’è successo? Il motore della SF90 ha tradito il monegasco che aveva la corsa in pugno, così a Sakhir la Mercedes ha incassato la seconda vittoria del 2019, stavolta con Hamilton dopo il trionfo di Bottas in Australia. Leclerc è riuscito a chiudere terzo, saltato a tre giri dalla fine proprio da Bottas. Male Sebastian Vettel, che ha chiuso solo 5° dietro a Max Verstappen dopo essere stato platealmente sorpassato sia da Leclerc, sia da Hamilton. Nel corpo a corpo con quest’ultimo è andato in testacoda e poche curve dopo ha rotto il musetto, dovendo così tornare una volta in più ai box. Un esito ancora più deludente per il tedesco, anche perché questa gara, per quello che si è visto ieri e oggi, non potrà non aprire dibattiti sulle gerarchie interne al Cavallino.

SPUNTO — Al via lo spunto migliore è stato quello di Vettel, bravo a infilarsi in testa alla prima curva. Leclerc ha un po’ pattinato e così ne ha approfittato anche Bottas, ancora una volta migliore di Hamilton nello scatto. Ma Leclerc non si è perso d’animo e nel giro successivo, velocissimo, ha infilato la Mercedes del finlandese e si è messo in seconda posizione, seguito immediatamente da Hamilton che ha pure attaccato e passato il compagno. Posizioni cristallizzate? Per niente. Al sesto giro Leclerc, scatenatissimo, ha preso la scia a Vettel ed è addirittura passato al comando con un super sorpasso all’esterno. E a dimostrazione del miglior passo ha subito preso 3”5 a Seb.
LE SOSTE — La girandola dei pit stop è stata inaugurata al 14° giro proprio da Leclerc e Hamilton, che hanno messo rispettivamente la media e ancora la soft: la Mercedes ha così puntato a un secondo stint con gomma morbida per un’ultima parte di gara con la media. Le Ferrari hanno invece montato le medie. Dietro, intanto, incidente tra Giovinazzi (che ha chiuso 11°) e Kvyat, col russo che è andato in testacoda: la direzione gara però non ha penalizzato nessuno. Al 19° giro ritiro per la Haas di Grosjean, il primo out della corsa. La scelta di Hamilton, però, non ha pagato. Le sue soft si sono consumate rapidamente e mentre Leclerc passeggiava, da dietro è pure risalito Vettel, che al 22° giro ha affiancato il campione del mondo e l’ha passato.
ALA — Momento esaltante per le rosse, in totale controllo della corsa perché Bottas, staccato di quasi 20 secondi con gomma media, in quel momento non poteva essere più un pericolo per le SF90. Hamilton però non ha mollato, al 35° giro è rientrato e ha montato la media, seguito il giro dopo da Vettel e al 37° da Leclerc. Al 38° giro Lewis ha attaccato e superato Vettel, che nel corpo a corpo è andato in testacoda e danneggiato la sua macchina, che nel ripartire ha perso in rettilineo l’ala anteriore. Un disastro per Seb che è dovuto rientrare per cambiare il musetto. Ma il vero disastro rosso doveva ancora arrivare: a 11 giri dalla fine il motore ha abbandonato Leclerc (che si prende il punto del giro più veloce). Perdere contro la Mercedes non è disonorevole. Ma così fa malissimo.
Fonte: LA GAZZETTA DELLO SPORT

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