Fiorentina: Pradè, parlerò con Chiesa

Pubblicato 5 luglio 2019

Pradè, ritorno a Firenze: “Parlerò con Chiesa, solo Veretout ha chiesto la cessione”

È il giorno del ritorno in viola del ds: “Commisso dà entusiasmo. Abbiamo addirittura 75 giocatori, di cui 60 sono esuberi. Pavoletti e De Paul non arriveranno”

4 luglio Firenze

Limpido, trasparente e soprattutto felicissimo. Daniele Pradè si presenta urlando il suo grazie. “Dico subito grazie al presidente Commisso che mi ha scelto trasmettendomi entusiasmo. Voglio iniziare un percorso lungo con Joe Barone (braccio destro di Commisso che lavora con Pradè, ndr), con Antognoni, con Montella. Un grazie a questa città anche da parte della mia famiglia. Firenze è una delle città piu belle del mondo. Grazie alla famiglia Della Valle. Con Andrea sono amico, quando morì mio padre venne a casa mia il giorno dopo. Il percorso con loro fu importantissimo. Quando andai via dalla Fiorentina anche io non me lo aspettavo, il giorno prima ero in Spagna per una trattativa. Una delle prime telefonate fu di Astori. Mi ringraziò per averlo portato a Firenze e io gli promisi. “Un giorno ritorneremo insieme” e quel giorno è oggi”.

BARONE – A presentare Pradè proprio Joe Barone. “È una giornata importante dedicata a una persona molto importante: Daniele Pradè. È sempre stato la nostra unica scelta. Una decisione basata sul passato, una persona che ho conosciuto tanti anni fa. Ha fatto bene a Firenze come in altre società. Ha una mentalità come la nostra, mi sta insegnando tanto del calcio italiano, di Firenze e della Lega calcio”.

CHIESA – Poi via alla valanga di domande, partendo dalla situazione relativa a Chiesa. “La mia risposta è tecnica – inizia Pradè – per il resto risponde il presidente Commisso. Quando Federico tornerà dalle vacanze ci parlerò, spiegherò le nostre intenzioni e il nostro progetto. Ci metteremo seduti in maniera leale e capiremo cosa intende fare e cosa ha recepito del nostro discorso. Ancora per rispetto non ci siamo sentiti. Simeone? È un giocatore forte e non vedo l’ora di parlarci per rigenerarlo. Se Cutrone costa 25 milioni, Simeone non è da meno. Mangerà l’erba, fidatevi”.

ESUBERI – “Abbiamo fatto un piano, ho un tetto salariale più alto degli anni precedenti. Ma siamo in difficoltà perché abbiamo 73 contratti in essere più 2 di rientro a dicembre. Quindi 75 calciatori di cui circa 60 non funzionali al nostro progetto che devono essere ceduti”.

VERETOUT – “Veretout ha chiesto di essere ceduto, vuole andare in una squadra più competitiva e lo ritengo giusto. Ci sono tante squadre che parlano con noi, ma ancora non abbiamo una proposta scritta vera. Il ragazzo è intelligente, si allena con noi e speriamo di trovare presto una soluzione. Nessun altro giocatore di quelli funzionali ci ha chiesto di essere ceduto. Sarà una squadra divertente e competitiva, ma per i risultati sportivi immediati non c’è garanzia. Ci vuole tempo. Guardate Atalanta e Lazio per esempio”.

SINGOLI – Poi le curiosità di mercato: “Pavoletti a Cagliari è un giocatore incedibile, Dragowski sarà il portiere titolare a patto ovviamente che lui voglia restare. Viviano? Gli ho spiegato che con Dragowski avrebbe poco senso. Lui mi dice che lo fa crescere e che sta in panchina, ma per Drago sarebbe una pressione infinita. Partiremo da un modulo di riferimento che sarà il 4-3-3 con un play basso e uno dei difensori che sa giocare palla. De Paul? Non è comprabile, costa troppo, non ce lo possiamo permettere. Rimpianti sul passato? L’aereo di Berbatov, e a gennaio con la squadra seconda in classifica non accontentare Paulo Sousa prendendo Mammana. Si ruppe un equilibrio perdendo unità”.

SINGOLI/2 – “Inglese ci piace, ma non è sostenibile a quei costi. Bennacer mi piace da tanto tempo, ma in questo momento sta giocando a livelli alti e nella sua testa vorrebbe giocare in una squadra che fa l’Europa. Lo capisco. Borja Valero? La suggestione c’è stata, ma ha uno stipendio che non è nei nostri parametri. Biglia e Badelj sono calciatori forti. Con problematiche diverse, anche contrattuali, ma vediamo. Lirola? Ci è stata fatta una richiesta mostruosa, non ce lo possiamo permettere. Ounas ci piace ma vogliono più di Veretout, Rog non ci interessa”.

DE ROSSI – “Quando si è amici, si parla di tutto anche scherzando. Il rapporto tra me, Daniele e Montella è questo, è speciale. Un rapporto fortissimo, ma non siamo mai arrivati a un’ offerta di contratto, quindi non c’è nè un sì nè un no”.

MONTELLA – “L’ho trovato molto carico, motivato, con voglia enorme e tantissime idee di sviluppo di gioco. Anche più uomo. Di lui so tutto. Se fallisce qui quest’anno, per lui sarà un fallimento totale, quindi in questa stagione, fidatevi, si impegnerà al mille per mille per la Fiorentina, per lui e la sua carriera”.

Fonte: GAZZETTA.IT


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