Fiorentina, Pioli rassegna le dimissioni

Pubblicato 9 aprile 2019

Fiorentina, Pioli rassegna le dimissioni

La decisione del tecnico in seguito alla sconfitta casalinga contro il Frosinone. Squadra affidata all’allenatore della Primavera Bigica

FIRENZE – Stefano Pioli si è dimesso da allenatore della Fiorentina. Il tecnico emiliano, che dopo il ko interno col Frosinone era stato messo in discussione dalla proprietà che si era riunita nelle scorse ore per decidere del suo futuro, ha valutato che non c’erano più le condizioni per proseguire alla guida della squadra viola. Il comunicato diffuso dalla società nella giornata di lunedì, dopo che si erano riuniti i vertici a Milano, richiamava Pioli a maggiori responsabilità e al fatto che la maglia viola andava onorata fino al termine della stagione. Altre sette gare di campionato e quella semifinale di ritorno di Coppa Italia (il 25 aprile a Bergamo contro l’Atalanta, 3-3 l’andata) ancora tutta da giocare.

Oggi, al ritorno in campo dopo il lunedì di riposo, Pioli doveva confrontarsi con il dg Pantaleo Corvino al centro sportivo. Al termine della sessione mattutina, però, la decisione di rimettere nelle mani del club le sue dimissioni. Adesso la guida tecnica potrebbe passare nelle mani di Emiliano Bigica, attuale allenatore della formazione Primavera, prima di individuare un traghettatore che possa portare in fondo la stagione della Fiorentina. Per il prossimo anno si fanno i nomi di Montella (sarebbe un ritorno), Di Francesco, Giampaolo e Liverani.

Pioli è arrivato sulla panchina gigliata con un passato da calciatore della Fiorentina (’89-’95). Era stato chiamato dal club viola nell’estate del 2017 dopo il ciclo di Paulo Sousa. Due stagioni segnate dalla tragedia di Davide Astori, scomparso il 4 marzo 2018, ma anche dall’esclusione della Fiorentina dalle competizioni europee e dal ritorno di Corvino come direttore generale con una rosa che ha cambiato volto e pelle nel nome del rinnovamento e della linea verde dei giovani.

Il decimo posto in classifica attuale, una vittoria che manca da metà febbraio e, al Franchi, addirittura da quattro mesi. Lo spettro di terminare la stagione con pochi stimoli, mentre a fine aprile andrà in scena la semifinale di ritorno di Coppa contro l’Atalanta. L’ultimo grande obiettivo che tiene tutto in vita, mentre intorno si scatena il caos.
Dopo il pareggio interno con la Lazio, siamo a inizio marzo, Pioli annuncia che ha già preso una decisione sul suo futuro. Ma non dice quale. Dichiarazioni che vengono ribadite dopo la sconfitta di Cagliari. A quel punto la società, col presidente esecutivo Mario Cognigni, risponde in modo duro. Del tipo: Pioli pensi a lavorare e a tornare sui risultati di inizio stagione. Così sono seguite lunghe settimane di silenzi e di riflessioni, fino alla sconfitta col Frosinone. I fischi del Franchi a squadra e allenatore, la contestazione nei confronti dei Della Valle e una rottura certificata dalla curva Fiesole che poche ore prima delle dimissioni di Pioli aveva chiesto, ancora una volta, di cambiare proprietà.

Prima però il vertice della Fiorentina, andato in scena lunedì a Milano coi Della Valle e la dirigenza. Fiducia a Pioli ma richiesta di maggiore responsabilità da parte di tutti e, nei confronti del tecnico e della squadra, di onorare la maglia e di tornare a fare risultato vista la rosa messa a disposizione. Oggi si doveva prendere la decisione di andare in ritiro, per preparare al meglio la sfida di domenica contro il Bologna. Invece il tecnico ha scelto di dimettersi e così di chiudere anticipatamente la sua esperienza da allenatore viola.

Fonte: LA REPUBBLICA


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