Finanza, scoperti 130 evasori totali, un”buco” da 183 milioni

Pubblicato 25 giugno 2019

Finanza, scoperti 130 evasori totali, un”buco” da 183 milioni

Individuati 173 lavoratori “in nero”, 29 sospensioni delle attività che avevano superato le soglie imposte dalla norma. Raffica di violazioni sul fronte degli affitti

Arezzo, 25 giugno 2019 – La Guardia di Finanza di Arezzo celebra il 245° Anniversario della Fondazione del Corpo. Nella caserma “Gen. G. Del Buono”, sede del Comando Provinciale di Arezzo, alla presenza del Comandante Provinciale, Col. Andrea TESI, di una rappresentanza di Ufficiali, Ispettori, Sovrintendenti, Appuntati e Finanzieri e del personale in congedo delle Sezioni A.N.F.I. di Arezzo e Montevarchi si è svolta una breve cerimonia, nel corso della quale è stata data lettura dei messaggi del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e dell’Ordine del Giorno Speciale del Comandante Generale – Gen. C.A. Giuseppe Zafarana.
Anche quest’anno, è stato confermato l’impegno delle Fiamme Gialle nella lotta ai fenomeni d’illegalità e di criminalità economico-finanziaria più gravi, diffusi e pericolosi per il sistema economico.
Un’azione che si è sviluppata attraverso:
 la realizzazione di 48 Piani Operativi, diretti all’aggressione delle più dannose e pericolose manifestazioni di illegalità economico-finanziaria;
 lo sviluppo di oltre 1.100 deleghe d’indagine pervenute dalla magistratura ordinaria e contabile, molte delle quali riguardano i reati tributari e fallimentari;
 il contrasto ai traffici illeciti.

LOTTA ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI
Sono 470 le attività ispettive (verifiche e controlli) svolte nel 2018 e nei primi cinque mesi del 2019 dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Arezzo nel contrasto all’evasione.
Le indagini sui casi di evasione più gravi sono sfociate nella denuncia all’Autorità Giudiziaria di 73 persone. Tra i delitti più diffusi, l‘omessa e/o infedele dichiarazione, nonché la dichiarazione fraudolenta e l’emissione di fatture per operazioni inesistenti.
Fondamentali le misure più incisive a garanzia del credito erariale, con l’applicazione sempre più frequente del “sequestro per equivalente” di beni mobili ed immobili agli evasori che ammontano, nel periodo di riferimento, ad oltre 32 milioni di euro, a fronte dei poco più di 38 milioni segnalati all’Autorità Giudiziaria.
L’attività svolta dal Corpo mira, quindi, a “stanare” gli evasori qualificando e quantificando la sproporzione esistente tra i redditi dichiarati e il patrimonio della persona interessata da procedimenti di prevenzione patrimoniale. Un percorso vincente fondato sul rilevamento della contraddizione emergente tra le manifestate disponibilità finanziarie e l‘esiguo reddito dichiarato… (segue)

Fonte: LA NAZIONE

 


Tags: , , ,



Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Riepilogo
Recensito da
vicinivicini
Data revisione
Articolo
Finanza, scoperti 130 evasori totali, un”buco” da 183 milioni
Rating dell'autore