Dopo i gol “chiama” la mamma, in attacco sa fare tutto: Milan, ecco chi è Leao

Pubblicato 31 luglio 2019

Dopo i gol “chiama” la mamma, in attacco sa fare tutto: Milan, ecco chi è Leao

Ieri Rafael è sbarcato a Malpensa, poi cinque ore in sede per definire i dettagli. Oggi le visite mediche per il compaesano di Figo

31 luglio Milano

Alla mamma “telefona” dopo ogni gol e lo ha fatto anche ieri, ancora prima di iniziare a farne con la nuova maglia. Rafael Leao è un giovane attaccante ma ha già segnato abbastanza per fare della sua esultanza un marchio: alza la cornetta, che mima con le mani, e chiama casa. “Alo mae”, ciao mamma, per condividere la gioia in famiglia. Il padre era al suo fianco: ha fatto da agente nella trattativa che ha portato il figlio in rossonero. I genitori sono originari dell’Angola, Rafael è nato ad Almada, il distretto di Setubal appartenente alla grande area metropolitana di Lisbona: è lo stesso paese, oltre 160mila abitanti, in cui è nato Figo. La carriera da attaccante di Leao, vent’anni compiuti a giugno, inizia presto: cresciuto nel settore giovanile dello Sporting Lisbona, ha debuttato in prima squadra il 12 ottobre 2017, in Coppa di Portogallo: subito in gol. L’11 febbraio dell’anno successivo l’esordio in Primeira Liga, il 2 marzo primo gol nella competizione al Porto. In mezzo, il 22 febbraio, il debutto in Europa League. Va di corsa anche in Francia: prima partita in Ligue1 il 30 settembre, primo gol il 27 ottobre, alla seconda presenza. Da lì altri 7 in 22 partite. Tra il 16 dicembre e il 18 gennaio 2019 segna per quattro gare consecutive.

TECNICO, FISICO E VELOCE – In attacco può coprire ogni ruolo, perché ha tecnica e capacità di adattamento, perfetto per Giampaolo. Destro naturale, dimostra la qualità nel dribbling e nella velocità di esecuzione, nell’uno contro uno. La duttilità nel sapersi muovere da centravanti, da seconda punta e all’occorrenza come esterno (data la rapidità). Terza caratteristica, la migliore per unire le prime due, la fisicità. Un metro e ottantotto per ottanta chili, ha la forza per smarcarsi e colpire, anche di testa, o per servire la squadra. Nell’ultimo Lille, in un reparto di ragazzi, ha più spesso giocato da prima punta nel 4-2-3-1 insieme al compagno Pépé.

ACCORDO DI 5 ANNI – Ha una carriera parallela in tutte le nazionali giovanili del Portogallo. Nel 2016 è campione d’Europa con l’Under 17, quattro gol in 11 partite, con l’Under 19 (2 gol in 12 gare) arriva fino alla finale, sconfitto dall’Inghilterra. In Under 20 e 21 cinque presenze senza gol. L’inizio era stato con l’Under 16: 10 partite, altre due reti. Un passo indietro anche con i club: quasi dieci anni di settore giovanile nello Sporting, 6 gol in 11 presenze nella Youth League, per i ragazzi il torneo più competitivo. Tre li ha segnati alla Juventus nell’edizione 2017-2018, uno a Lisbona e due a Vinovo. Il passaggio in prima squadra arriva di conseguenza ma è una parentesi velocissima: per un infortunio muscolare conclude prima la stagione, l’aggressione ultrà del giugno 2018 chiude definitivamente il rapporto con il club portoghese. Una spedizione punitiva in seguito alla sconfitta casalinga contro il Maritimo, risultato che costa l’accesso in Champions, scatena il panico. Leao chiede la rescissione per giusta causa e la ottiene: il connazionale Campos, d.s. del Lilla, è il più rapido ad approfittarne. Un talento di 19 anni tesserato da svincolato. Dopo una stagione il Lilla lo rivende a trenta milioni, più Tiago Djalo. E’ tutto fatto: ieri Rafael è sbarcato in tarda mattinata a Malpensa, poi cinque ore nella sede del Milan per definire i dettagli di un contratto altrettanto lungo: quinquennale a due milioni a stagione. Oggi le visite mediche, poi sarà a disposizione di Giampaolo per i primi allenamenti con la squadra a Milanello.

Fonte: GAZZETTA.IT


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