Conte no limits: Vincere subito? Niente è impossibile. Non vedo l’ora di testare Lautaro

Pubblicato 8 luglio 2019

Conte no limits: “Vincere subito? Niente è impossibile. Non vedo l’ora di testare Lautaro”

Le prime parole del nuovo allenatore: “Voglio costruire qualcosa di importante”. E a Spalletti: “Grazie a lui siamo in Champions”

7 luglio Milano

Due minuti in anticipo rispetto al programma, tanta era la voglia di cominciare l’avventura con l’Inter. Eccolo, Antonio Conte, abbronzato il giusto, determinato ancor di più. “Io non mi pongo limiti”, è il manifesto del suo pensiero. Che poi spiega: “E’ stato semplice scegliere l’Inter, il club ha la mia stessa voglia di costruire qualcosa di importante, è stato questo il motivo che mi ha spinto a scegliere il club. Si è creato un gap enorme con due squadre, soprattutto con la Juve, ma anche con il Napoli. Dovremo lavorare tanto, meglio degli altri”. E ancora: “Qui c’è una buona base di partenza, mi sento addosso una grande responsabilità, sono pronto a prendermela, dividendola con i miei calciatori, per vivere una stagione da protagonisti. Una cosa pretenderò da tutti, uscire con la maglia sudata. Ringrazio Marotta che mi ha definito un top player. Ma i top player dobbiamo averli in campo”.

LA STRADA DA SEGUIRE – E’ un richiamo alla società e all’importanza di un mercato all’altezza. “Con l’io non si va da nessuna parte, non ho la presunzione di dire che da solo valgo dieci punti in più. Io indicherò la strada, pensiamo da vincenti: se qualcuno non ha questa ambizione, è giusto che in maniera onesta si faccia da parte. L’obiettivo è far tornare l’Inter ai fasti di qualche tempo fa”. Alla Juve e al Chelsea ci riuscì al primo colpo: “Come dissi alla Gazzetta devo avere anche solo l’1% di percezione di poter vincere. Un per cento vuol dire che ci sono 99 possibilità su 100 di non farcela. Ma è su quell’1 che voglio lavorare. Noi dovremo essere bravi a non chiedere troppo tempo ai nostri tifosi. Chi ha tempo, non aspetti tempo, si dice. Nessuno qui ha la bacchetta magica, ma dobbiamo lavorare perché l’impossibile diventi possibile, il gap con la Juve non sia un alibi per farci diventare arrendevoli. Ho un contratto fino al 2022: voglio mettere le basi per lasciare un’eredità importante a chi eventualmente verrà dopo di me”.

UN GRAZIE A SPALLETTI – Poi l’inevitabile riferimento alla Juventus: “Le due partite mi provocheranno grande emozione. Ma a me interessano le 38 partite, ragiono sulla globalità. La Juve sarà solo un avversario, per tutto l’anno, siamo pronti a combattere”. Un pensiero anche a Luciano Spalletti: “Gli è stato chiesto di arrivare in Champions, l’ha fatto. Il mio obiettivo è far diventare l’Inter una squadra più regolare. L’Inter è una delle sfide più difficili della mia carriera. Ma io vivo di sfide, mi nutro di questo”.

Poi pure qualche riferimento sulle idee di gioco: “Partirò con la difesa a tre, ma non è un dogma, spesso in passato ho cambiato idea. Perisic alla Eto’o? Il parallelo può starci perché il camerunese mise il noi davanti all’io. Cerco calciatori così, poi il mercato è lungo: se qualcuno non è su questa lunghezza d’onda, amici come prima, faremo altre scelte. Lautaro? Non vedo l’ora di scoprirlo, di testarlo, di migliorarlo, un tecnico bravo è quello che migliora i giocatori”. Cosa che non farà con Icardi e Nainggolan: “Il club ha avuto tempo necessario per valutare, io mi sono totalmente allineato, io e la società siamo stessa cosa”. Della serie: non c’è spazio per ricucire.

Fonte: GAZZETTA.IT


Tags: , , , ,



Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Riepilogo
Recensito da
vicinivicini
Data revisione
Articolo
Conte no limits: Vincere subito? Niente è impossibile. Non vedo l’ora di testare Lautaro
Rating dell'autore