Clamoroso: Irving a Boston Thomas ai Cavs con LeBron

Pubblicato 23 agosto 2017

Nba, Irving a Boston, Thomas da LeBron ai Cleveland

Rivoluzione a Est: lo scontento Kyrie ai Celtics in cambio di IT, Crowder e la prima scelta dei Nets 2018. Tutti i dettagli di uno degli scambi più clamorosi di sempre

Clamoroso, inatteso, storico. Kyrie Irving va a Boston, Isaiah Thomas a Cleveland in uno scambio che scuote il calmo agosto NBA e fa tremare la Eastern Conference: le due superpotenze si scambiano le point guard, ma se per i Celtics l’arrivo di Irving significa provare a vincere subito, i Cavs riescono contemporaneamente a non perdere il loro ruolo di favoriti per l’accesso alle Finals e gettare le basi per un futuro meno nero anche se LeBron James il prossimo anno dovesse davvero decidere di lasciare di nuovo il suo amato Ohio.
L’AFFARE — Boston mette le mani su Irving in cambio di Thomas, Jae Crowder, Ante Zicic e la scelta al primo giro dei Nets 2018, non protetta e quindi destinata ad essere molto importante. Irving il 21 luglio scorso aveva chiesto a Cleveland di cambiare aria (indicando in Spurs, Knicks, Heat e TWolves quattro destinazioni “gradite”), sia per uscire dal cono d’ombra di LeBron e capire il suo valore come superstar, sia per anticipare le mosse del “maestro” ed essere quanto più possibile padrone del proprio destino (essendo sotto contratto, l’ultima parola spettava ai Cavs). Irving ha ancora due anni di contratto per complessivi 40 milioni e un’opzione sul 2019-20; Thomas, che nel 2017-18 guadagnerà “appena” 6,3 milioni, è in scadenza la prossima estate, quando ha già detto di volere il massimo salariale (quinquennale da oltre 200 milioni). Uno status che l’ha trasformato in una pedina di scambio.
VISTA DA BOSTON — L’arrivo di Irving, sacrificando Thomas e la scelta di Brooklyn, uno dei principali asset a disposizione del plenipotenziario Danny Ainge, conferma che Boston è pronta a tornare immediatamente tra le grandi. Hayward in estate era stato il primo scossone, Irving è il ribaltone definitivo: Stevens ora dovrà costruire attorno ai due All Star e ad Al Horford l’ossatura di una squadra rivoluzionata, in cui il promettente Jaylen Brown e Marcus Morris, altro innesto estivo, completeranno un quintetto da battaglia. I Celtics sono riusciti a prendere Irving senza rinunciare a Jayson Tatum, terza scelta al draft 2017 con i crismi del fenomeno del domani: avrà tempo di mostrare il proprio talento senza avere troppe pressioni a Boston. Crowder, il cui ruolo era già stato minato dall’arrivo di Hayward, è un sacrificio accettabile, così come quello di Zicic, il cui potenziale è tutto da verificare. La prima scelta 2018 dei Nets rischia di valere molto, ma è proprio quella che ha trasformato l’offerta dei Celtics a Cleveland in una proposta impossibile da rifiutare.
VISTA DA CLEVELAND — Per lasciare andare lo scontento Irving, Cleveland aveva bisogno di una stella in grado di migliorare la squadra, per confermare a King James (che ancora non ha deciso se andarsene o no) che la dirigenza è ancora determinata a vincere. Thomas, quinto nella classifica dell’mvp 2016-17, è l’unica mossa che ha senso: da solo non basta ad avvicinare Cleveland agli inarrivabili Warriors, ma con lui e Crowder, ottimo su entrambi i lati del campo e per questo destinato a diventare utilissimo nelle rotazioni di Ty Lue, i Cavs fanno un immediato passo avanti per un altro assalto alle Finals in quella che potrebbe essere l’ultima stagione di LeBron in Ohio. Come King James, poi, Thomas è in scadenza la prossima estate: se LeBron dovesse davvero andarsene, i Cavs potrebbero ripartire dalla voglia di migliorare sempre di IT e dalla scelta dei Nets, in una squadra comunque ingessata nel monte salari da contratti fuori mercato come quelli a Iman Shumpert, Tristan Thompson e JR Smith. Lo strappo con Irving non era insanabile, ma aveva aggiunto un altro punto di domanda, oltre a quello enorme sul futuro di James, nel calderone dei Cavs. Poi è arrivata l’offerta perfetta, quella di Boston: Cleveland ha deciso di premere il pulsante rosso, trasformando la Eastern Conference in un duello tutto da seguire. Il 17 ottobre l’NBA ripartirà proprio da Cleveland-Boston.
Fonte: LA GAZZETTA DELLO SPORT

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