Città sicura, ecco i volontari

Pubblicato 3 luglio 2019

Città sicura, ecco i volontari

Isolotto, prima uscita degli “Osservatori“ contro bullismo e reati vari

Firenze, 3 luglio 2019 – «Siamo nati per aiutare gli ultimi. I più deboli. E anche le forze dell’ordine che tanto fanno, però non possono vedere, sapere, intervenire su tutto».  Come gli osservatori militari entravano in azione per vedere cosa accadeva nelle linee nemiche così gli osservatori fiorentini (poco più di venti) riuniti nell’«Associazione osservatori nazionali volontari per la sicurezza urbana» intendono segnalare alle forze dell’ordine episodi che turbano la vivibilità quotidiana. Specie di certe zone. Ieri sono partiti con un paio d’ore di controllo nell’ambito del centro culturale, zona Canova. Qui ci sono stati ripetuti episodi di bullismo: intimidazioni di ragazzotti a bambini piccoli, ‘cessioni’ obbligate di merende e panini, spintoni, atti vandalici: nonnismo all’incontrario. Urticante tanto che dal 2009 per decisione del Comune è presente una guardia giurata. La prima prevenzione è di scuole, centri giovani, servizi sociali. Ma può servire anche questo volontariato. Lo scopo, segnalazioni ad ampio spettro: bulli, pusher, auto con targhe strane, in strade più isolate, a bordo può esserci gente che fa sopralluoghi per organizzare furti nelle abitazioni. Una foto e via, spedita per whatsapp a questura e carabinieri.

Claudio Donati Naldoni, quindici anni nei Bianchi, «prima ho giocato, poi sono stato anche allenatore» è persona tranquilla che, è altrettanto chiaro, detesta chi ha la insopprimibile tendenza a prevaricare. Donati Naldoni e i tre compagni d’impegno sociale che l’accompagnano: pettorina blu, nessun atteggiamento marziale, muscolare. Solo l’intenzione di dare una mano. Claudio è tra i principali animatori degli Osservatori: «L’associazione s’è costituita nel luglio di due anni fa, si prese spunto dalla legge sulla sicurezza urbana nel punto in cui dice che le istituzioni possono usufruire di associazioni di cittadini che intendono fare osservazione e riferire fatti. E’ tutto protocollato: in Comune, in Regione, in Prefettura. Incontrammo il prefetto Laura Lega poco dopo il suo insediamento. Per adesso staremo a giro un paio di volte la settimana, un paio di d’ore a uscita, da settembre almeno tre volte. Abbiamo già dato mano a riportare un minimo d’ordine in via de’ Neri». Bando a iniziative estemporanee, non concordate. «Se oggi (ieri, ndc) siamo qui è perché abbiamo avuto l’ok del presidente del quartiere 4, Mirko Dormentoni. Proporremo di volta in volta la nostra scelta d’andare in un posto e presidiarlo, ma sempre con un assenso preventivo delle Istituzioni. Così come andremo dove, eventualmente, ci chiederanno di andare.

Fonte: LA NAZIONE


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