Cavs, sono 4 k.o. di fila Celtics e Rockets avanzano

Pubblicato 2 novembre 2017

Nba: LeBron e Cavs, sono 4 k.o. di fila. Celtics e Rockets avanti tutta

Non bastano i 33 punti di James. Harden trascina Houston, Orlando fa il colpo a Memphis. Serataccia per Antetokounmpo

Continua la caduta libera dei Cavaliers. Alla Quicken Loans Arena, nonostante i 33 punti di LeBron James, arriva la quarta sconfitta in fila, questa volta per mano degli ottimi Pacers. Continuano a volare, invece, i Celtics al quinto successo consecutivo. Harden trascina la sua Houston. Bene anche Utah, Minnesota, Miami e Charlotte. Orlando e Phoenix stupiscono ancora.
Cleveland Cavaliers-Indiana Pacers 107-124
La crisi dei Cavaliers (3-5) si fa nera. I 33 punti e 11 assist di LeBron James (alla 400esima gara sopra quota 30) non bastano a fare da paracadute e ad evitare la quarta sconfitta consecutiva. In casa Lue sono tante le cose che non vanno: Wade non riesce a incidere, Crowder vede solo raramente il canestro, JR Smith soffre della solita discontinuità e Love ha enormi svarioni difensivi, queste le più evidenti. Resta LBJ, con la collaborazione dei soli Rose e Green, a non far affondare la nave, quando, soprattutto nel 2° tempo, tutti sembrano abbandonarla in anticipo. Dall’altra parte i Pacers continuano a vincere (3 W in fila) e soprattutto a convincere. Il quinto miglior attacco della Lega va alla grande e termina col 54.4% dal campo e il 61.5% dall’arco del tiro dei 3 punti. Insomma, a Indiana entra tutto e Cleveland non fa nulla per fermarla. A trascinare la carovana di coach McMillan ci hanno pensato i 5 titolari, con Young a guidare con 26 punti, compresi i 5 consecutivi nell’ultimo minuto per chiudere i conti. Ottimi anche Oladipo (25 col 5/7 da 3), Collison (23) e Sabonis (15+12 rimbalzi).
Cleveland: James 33 (13/17, 1/5 da 3, 4/5 tl), Rose 19, Green 15; rimbalzi: Love 13; assist: James 11
Indiana: Young 26 (10/14, 2/4 da 3), Oladipo 25, Collison 23; rimbalzi: Sabonis 12; assist: Collison 8
Boston Celtics-Sacramento Kings 113-86
I Celtics (6-2) continuano a volare. Sesta vittoria consecutiva per la squadra di Stevens che, sul parquet del TD Garden, asfalta i malcapitati Kings (1-7). Sono due gli uomini al comando di Boston: Irving e Brown. 44 punti combinati, 22 a testa, con Jaylen (5/6 da 3) ormai pronto al salto di qualità e la maturazione di Kyrie che continua a impressionare. L’ex Cavalier è sempre in controllo, di sé e della squadra, senza mai sentire il bisogno di dover strafare, come un vero leader. Il collettivo, d’altra parte, viaggia alla grande, con le seconde linee che fanno la differenza nel corso della seconda frazione e mandando i padroni di casa al riposo sul +13. Lo strappo decisivo arriva nel 3° quarto: un break di 17-2, iniziato e coronato da 2 triple di Irving, manda al tappeto i californiani. Inutili i 17 di Hield, l’unico, assieme a Randolph e Hill a chiudere in doppia cifra. Troppo poco, soprattutto contro questi Celtics…
Boston: Irving 22 (4/8, 4/9 da 3, 2/2 tl), Brown 22 (2/2, 5/6 da 3, 3/5 tl), Rozier, Tatum 12; rimbalzi: Thies 10; assist: Smart 8
Sacramento: Hield 17 (5/7, 2/4 da 3, 1/1 tl), Randolph 16, Hill 10; rimbalzi: Hield 7; assist: Fox 6
New York Knicks-Houston Rockets 97-119
Il motore dei Rockets (6-3) torna a pieno regime, dopo 2 sconfitte consecutive. I texani volano a prendersi il Madison Square Garden, passando agilmente sui Knicks (3-4). Houston ritrova linfa dall’arco dei 3 punti, chiudendo con 19 triple e il 36.5%, un bel passo avanti, soprattutto dopo il terribile 28% che ha segnato la sconfitta di lunedì notte a Philadelphia. Il più ispirato è James Harden, che trascina i suoi con 31 punti e 9 assist. Buona prova anche per Anderson, che chiude con 21. Ai newyorkesi non bastano i 23 di Hardaway Jr e i “soli” 19 (dopo le 5 gare oltre quota 30) di Porzingis per fermare gli ospiti che prendono il controllo in un 2° quarto da 36 punti e accelerano nella ripresa. I 40 totali infilati nel 3° periodo regalano il +29 e costringono i padroni di casa alla ritirata.
New York: Hardaway Jr 23 (4/8, 5/10 da 3), Porzingis 19, Kanter 12; rimbalzi: Hardaway Jr, Thomas 7; assist:Ntilikina 8
Houston: Harden 31 (3/6, 6/17 da 3, 7/9 tl), Anderson 21, Gordon 17; rimbalzi: Capela 13; assist: Harden 9

New Orleans Pelicans-Minnesota Timberwolves 98-104
Terzo successo consecutivo per i Timberwolves, che dimostrano di aver finalmente imboccato la via della crescita. Con un Anthony Towns limitato dai problemi di falli e alle prese con un super Cousins (35 punti, con 5 triple, e 9 rimbalzi) ci ha pensato Butler a candidarsi a trascinatore della squadra di coach Thibodeau. Tutti suoi i punti che mettono in ghiaccio il risultato nel tiratissimo finale. Dopo essere stati sotto per gran parte del 1° tempo (a causa del 60.5% dal campo di Minnie) i Pelicans (3-5) trovano il parziale di 14-4 che riapre il match negli ultimi 2’ del 4° periodo. L’equilibrio è spezzato da Jimmy Buckets che sale in cattedra negli ultimi 24” con un jumper e un 4/5 ai liberi decisivi per il +6 finale.
New Orleans: Cousins 35 (5/11, 5/10 da 3, 10710 tl), Davis 24, Holiday 14, rimbalzi: Davis 10; assist: Davis, Cousins, Holiday 6
Minnesota: Butler 23 (8/18, 7/10 tl), Wiggins 18, Dieng, Bjelica 12; rimbalzi: Gibson 12; assist: Teague 9
Utah Jazz-Portland Trail Blazers 112-103 (OT)
I Jazz (5-3) possono dormire sonni tranquilli, dopo la fatica fatta nel domare un bestiale Damian Lillard da 33 punti, 10 rimbalzi e 8 assist e aver passato il test Blazers (4-4) all’overtime. La terza vittoria consecutiva arriva coi miglior segnali per il futuro. L’aria di Salt Lake City è miracolosa per Ricky Rubio: i 17.4 punti a partita, impreziositi dal 38.8% da 3, sono entrambi massimi in carriera. Stanotte il play spagnolo ha messo la ciliegina sulla torta: 30 punti col 3/6 dall’arco, compresa la tripla che regala il +7 con soli 30” sul cronometro del supplementare. Ma non è tutto: perché accanto a Rubio arriva il season high del rookie Donovan Mitchell. 28 punti per il debuttante da University of Louisville 6 dei quali in apertura degli ultimi 5’ aggiuntivi. Bene anche Gobert, che trova il 94 pari a 30” dalla fine del 4° periodo e, con la solita difesa del ferro, costringe Portland ad affidarsi troppo al tiro dall’arco (9/34 finale), soprattutto nel 2° tempo. Inutili i 19 di Nurkic e i 16 di McCollum.
Utah: Rubio 30 (5/11, 3/6 da 3, 11/11 tl), Mitchell 28, Gobert 16; rimbalzi: Gobert 10; assist: Ingles 5 Portland: Lillard 33 (8/12, 4/15 da 3, 5/5 tl), Nurkic 19, McCollum 16; rimbalzi:Nurkic 11; assist: Lillard 8
(segue)
Fonte: LA GAZZETTA DELLO SPORT

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