Caster Semenya, che shock! La Iaaf: È biologicamente uomo

Pubblicato 19 giugno 2019

Caster Semenya, che shock! La Iaaf: “È biologicamente uomo”

In un documento di 163 pagine il Tas di Losanna sostiene che l’atleta sudafricana debba sottoporsi alle terapie per ridurre il testosterone. “Le parole non riescono a spiegare quanto io sia ferita”, ha commentato la mezzofondista

18 giugno Milano

La Iaaf replica a Caster Semenya, che aveva accusato la federazione mondiale di atletica di averla usata “come cavia da laboratorio nella faccenda riguardante il nuovo regolamento sugli atleti iperandrogenici”, costringendola, per gareggiare, a sottoporsi a test del sesso e a cure ormonali. “Non permetterò più che usino il mio corpo”, aveva aggiunto la 2 volte olimpionica degli 800 metri.

TERAPIE OBBLIGATORIE – “È biologicamente un maschio”, sostiene ora la Iaaf in una nota in cui spiega la tesi esposta davanti al Tribunale di Arbitrato dello Sport di Losanna, che le ha dato ragione nei confronti della mezzofondista sudafricana. Quest’ultima contestava la regola secondo cui, per poter continuare a gareggiare, lei e le altre nella sua stessa condizione di iperandrogenismo (termine che indica una eccessiva produzione di ormoni maschili, in particolare di testosterone) devono obbligatoriamente sottoporsi a una terapia ormonale per ridurre i propri livelli di testosterone.

Fonte: GAZZETTA.IT


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