Carapaz: Un momento incredibile. Nibali: Nessun rimpianto

Pubblicato 3 giugno 2019

Carapaz: “Un momento incredibile”. Nibali: “Nessun rimpianto”

Il vincitore del Giro d’Italia: “Non ci credo ancora”. Il siciliano: “È andato fortissimo, a Courmayeur le gambe erano pesanti per tutti”

2 giugno Milano

La favola ecuadoriana è arrivata al suo lieto fine. La cronometro di Verona non ha portato grosse sorprese: Richard Carapaz ha difeso la propria maglia rosa, perdendo 49” da Vincenzo Nibali e conservando poco più di un minuto sul siciliano. Il corridore della Movistar ha provato a descrivere le proprie sensazioni tra le lacrime di commozione: “Un momento incredibile, unico, che ripaga il lavoro di tutta la squadra. Non so nemmeno cosa dire, non ci credo ancora. Non sapevo nemmeno che i miei genitori sarebbero arrivati qui. La mia famiglia e mio figlio sono la mia ragione di vita, quelli che mi fanno andare lontano”.

NIBALI SENZA RIMPIANTI – Secondo posto invece per Vincenzo Nibali, a cui non è riuscita l’impresa. Il siciliano è comunque soddisfatto del risultato finale: “Nessun rimpianto, penso di aver fatto un bel Giro. È stato molto difficile, combattuto. Ho trovato dei grandissimi rivali sulla strada, non era facile portare a casa la vittoria. Carapaz ha dimostrato di avere un’ottima condizione e ha corso bene con la Movistar. Tutti noi leader nelle prime fasi ci siamo marcati, poi magari non è stato semplice recuperare lo svantaggio. Carapaz non ha rubato nulla, anzi è andato fortissimo. A Courmayeur ha fatto un contrattacco deciso, dietro le gambe erano cotte per tutti. È stato un periodo difficile dopo la caduta al Tour, ma i dolori sono andati via via svanendo. Vado al Tour, ma non penso di fare la classifica, non è semplice. Vediamo come sarà l’avvicinamento e come risponderà il mio fisico”.

ROGLIC SUL PODIO – Primoz Roglic invece è riuscito a salvare il gradino più basso del podio, scalzando Mikel Landa per otto secondi. Lo sloveno diventerà padre a breve, e la presenza dei figli di Carapaz e Nibali sul podio non lo ha lasciato indifferente: “Sono molto felice e fiero, penso che ognuno volesse vincere ma alla fine è come una vittoria. È stato bello vedere i miei rivali con i bambini, spero di portare anche io il mio sul podio di un Grand Tour”.

IL GIORNO DI HAGA – Il Giro d’Italia racconta un’altra storia meravigliosa, quella di Chad Haga. Lo statunitense ha rischiato la vita qualche anno fa, dopo essere stato investito in allenamento. Tornato ad allenarsi e a correre, si era presentato a questo Giro per aiutare Dumoulin, e solo dopo il ritiro del capitano ha potuto pensare a risparmiare energie per la giornata di oggi. Una gioia indescrivibile anche per lui: “Essere davanti a Campenaerts significa aver fatto davvero qualcosa di importante. Ho fatto una corsa perfetta per le mie possibilità. Sono molto contento, significa molto anche in prospettiva futura. Avevo risparmiato le mie energie per questa giornata. Voglio ringraziare mio padre, la squadra e tutti quelli che mi hanno supportato nei momenti più difficili”.

Fonte: GAZZETTA.IT

 


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vicinivicini
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