Caligiuri: “Sogno l’Azzurro… Wolfsburg meglio dell’Inter

Pubblicato 16 aprile 2015

Wolfsburg, Caligiuri: “Napoli? Squadra fortissima, non sarà facile passare”

L’ala dei Lupi di Germania sogna la maglia dell’Italia: “Se Conte mi chiamasse non ci penserei due volte, anche se sono nato all’estero”

Un gol all’Inter per farsi conoscere, un altro al Napoli per non farsi dimenticare. È questo il piano di Daniel Caligiuri, esterno d’attacco (può giocare sia a destra che a sinistra) del Wolfsburg che, dopo aver segnato a San Siro nell’ultimo turno di Europa League, sogna di ripetersi contro la squadra di Benitez. Per lui sono partite particolari: Daniel è sì nato e cresciuto in Germania, ma Pietro, suo papà è di Crotone (anche se ora vive a Bresso, in provincia di Milano), e per lui l’Italia non può essere un paese come un altro. Proprio come le sfide ai club di Serie A.
Daniel, cosa ha significato per lei il gol all’Inter?
In un colpo solo ho coronato due sogni: quando ero piccolo mio padre mi ha sempre parlato di San Siro. Lui è tifoso del Milan quindi è un po’ fissato con quello stadio. Ho sempre sperato di giocarci, riuscire a segnare è stata la ciliegina sulla torta. Alcuni miei amici, presenti in tribuna, si sono fatti prendere così tanto dall’esultanza che sono caduti dai seggiolini: sapevano che per me era una rete speciale.
Suo padre le ha detto qualcosa?
Purtroppo non era presente allo stadio perché era in viaggio ai Caraibi con mia madre. Però mi ha chiamato subito urlando. Era fuori di sé dalla gioia.
Avete vinto sia all’andata che al ritorno: il Wolfsburg è effettivamente più forte dell’Inter?
Secondo me sì, e lo abbiamo dimostrato. L’Inter ha un blasone certamente superiore a quello del Wolfsburg, ma in questo momento noi siamo secondi in Bundesliga e loro sono a metà classifica in Serie A. Eravamo noi i favoriti.
Ora vi tocca il Napoli…
Per me affrontare le italiane è qualcosa di speciale. La doppia sfida con l’Inter probabilmente resterà più emozionante, ma non vedo l’ora di andare a giocare al San Paolo: so che è uno stadio caldissimo. Quella di Benitez è una squadra fortissima, hanno tante buone individualità, non sarà facile passare.
In questa stagione ha segnato 6 gol in campionato pur dovendosi alternare con campioni quali Perisic e Schürrle: si può dire che è cresciuto di pari passo col Wolfsburg?
Penso di sì. Quando, due estati fa, arrivai qui, non giocai subito bene. Poi col tempo mi sono inserito e ora devo ammettere che le cose vanno veramente bene sia dal punto di vista personale che da quello collettivo.
Pensa mai alla nazionale?
Sì, ma a quella italiana. Sono nato e cresciuto in Germania, ma anche l’Italia fa parte di me. Se arrivasse una chiamata non ci penserei un attimo. Sarebbe il modo ideale per riavvicinarmi alle mie origini, ci spero davvero.
Fino a qualche settimana fa Dost segnava ad ogni tocco di palla, ora è a secco da diverse partite, che succede?
Questo è il calcio. Sarei contento se si sbloccasse già col Napoli comunque. Scherzi a parte lui vive per il gol. Io dormo in camera con lui e posso assicurare che è un tipo particolare. Una notte si è svegliato di colpo ed era agitatissimo. Gli chiesi cosa fosse successo e lui mi rispose che aveva sognato di terminare una partita senza segnare. Gli dissi che era matto e mi rimisi a dormire.
Fonte: LA GAZZETTA DELLO SPORT

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