Calha, segnali di risveglio Adesso manca solo il gol

Pubblicato 12 febbraio 2019

Milan, Calhanoglu dà segnali di risveglio: ora manca solo il gol

Contro il Cagliari il turco ha finalmente offerto una prestazione di sostanza: corsa, recuperi e giocate per i compagni. Resta l’ossessione del gol, ma Gattuso e i compagni lo sostengono: Piatek gli ha dedicato la sua rete

11 febbraio 2019 – Milano

I primi segnali sono arrivati ieri sera dagli spalti di San Siro, dove gli applausi per Hakan Calhanoglu hanno coperto i (pochi) fischi. Al resto ci hanno pensato Kris Piatek, che dopo aver segnato il 3-0 al Cagliari ha indicato il numero 10 rossonero – dal piede del quale era partita l’azione che ha portato al gol del polacco – e Rino Gattuso, che nel post partita ha parlato di sfortuna per le occasioni fallite dal turco. Tre indizi non fanno ancora una prova, certo, ma il Calha visto contro i rossoblù è un giocatore sulla strada giusta per tornare ad essere determinante come nella scorsa stagione.

LETARGO E RISVEGLIO — Che in fondo ricorda un po’ quella attuale: un anno fa, Calhanoglu si era appena svegliato dal lungo letargo che aveva segnato la prima parte della sua avventura al Milan. L’arrivo di Gattuso sulla panchina rossonera aveva dato la svolta: dal gol di Firenze a fine 2017 partendo da riserva in avanti, Calha si era ritagliato sempre più spazio nell’undici milanista fino a diventare un intoccabile del tridente. Il tutto pur senza essere un esterno puro come Suso, concetto sul quale si è soffermato Gattuso domenica: “Anche io mi aspetto di più dal punto di vista della qualità, perché Hakan ha un gran tiro. Poi però bisogna vedere come interpreta il ruolo: non è un vero attaccante esterno, può giocare anche mezzala o mezzapunta, eppure riesce a fare tutte e due le fasi con grande qualità”.

ARIA DI SVOLTA — Di qualità, quest’anno, Calha ne ha prodotta a sprazzi, ma quello che più preoccupava Gattuso e il suo staff, come sottolineato più di una volta dal tecnico rossonero, era l’aspetto mentale: il 25enne ex Leverkusen si spegneva spesso dopo i primi errori in zona gol e non riusciva a garantire continuità nei 90 minuti. Contro il Cagliari la serata di Calha è stata di tutt’altro tono: oltre alla ricerca del gol (4 tiri parati da Cragno e uno fuori, siamo quasi all’ossessione), si sono visti contrasti (4 vinti su 9), palle recuperate (7, come un certo Bakayoko) e cambi di gioco efficaci. E poi c’è l’intesa con Paquetà, che cresce di gara in gara: “Lui e Lucas si cercano tanto, riescono a fraseggiare bene”, ha spiegato Gattuso. I segnali, insomma, vanno in direzione di un recupero: ora che Calha ha ritrovato serenità anche nel privato (dopo la crisi estiva è tornato con la moglie Sinem e i due aspettano una figlia) e passo in campo, c’è solo da aspettarsi un gol che sblocchi definitivamente il 10 rossonero. Se sarà così, Gattuso avrà vinto l’ennesima sfida. E il Milan avrà una stella in più a illuminare la sua corsa alla Champions.

Fonte: LA GAZZETTA DELLO SPORT


Tags: , , ,



Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Riepilogo
Recensito da
vicinivicini
Data revisione
Articolo
Calha, segnali di risveglio Adesso manca solo il gol
Rating dell'autore