Bologna rallenta, Carpi a +14 Poker Catania, pari Livorno

Pubblicato 11 aprile 2015

Serie B: pari del Bologna, Carpi a +14.
Poker Catania, gol fantasma a Lanciano

La squadra di Castori allunga ancora il vantaggio sugli emiliani, fermati sull’1-1 a Brescia. Il Bari si ferma in casa contro il Crotone (1-1), vince il Frosinone sul Pescara, 3-3 del Livorno di Panucci a Vercelli. Fa discutere la rete annullata agli abruzzesi contro il Latina

Dopo la vittoria del Vicenza sull’Avellino, il 35° turno di Serie B sorride, ancora una volta, alla capolista Carpi, che vince a Cittadella (1-0) e aumenta ancora il vantaggio sul Bologna, fermato sull’1-1 a Brescia e ora lontano 14 lunghezze dalla vetta. Nelle zone alte della classifica vittoria importante del Frosinone sul Pescara (2-1), mentre il Livorno manca ancora una volta l’appuntamento con la vittoria (3-3 a Vercelli). In coda successo importante del Catania nel derby col Trapani (4-1 in rimonta) mentre il Crotone si fa raggiungere nel finale dal Bari (1-1). Classifica cortissima in zona play-out: ne approfittano Modena e Ternana, con due successi preziosi, non il Latina, che si fa raggiungere nel finale a Lanciano, in un match segnato dal gol fantasma di Mammarella, la cui punizione (sull’1-0 per i laziali) sembra rimbalzare al di là della linea di porta dopo aver toccato l’interno della traversa.

BARI CROTONE 1 – 1Marcatori: al 35′ p.t. Ciano (C), al 43′ s.t. Minala(B). In extremis il Bari strappa il pari, ad un Crotone cinico ed ordinato, dopo aver dominato per lunghi tratti il match. Nicola propone a sorpresa Defendi (in panchina Caputo) alto a sinistra e Schiattarella alle sue spalle. Drago conferma Padovan al centro della prima linea, con Matute incollato a Bellomo. Il Bari prova a fare la partita, ma il Crotone appare meglio organizzato. Al 12’ testa a lato di Defendi, sei munti dopo spreca Donati (sempre di testa) un assist calibrato di Romizi. Sulla sinistra è ancora Defendi a impensierire Cordaz (al 21’), sulla respinta corta del portiere non ne approfitta De Luca. Poi ancora Bellomo e De Luca cercano, senza fortuna, il gol. Il Crotone fa il suo con ordine e sblocca il risultato al 35’, con una magia su punizione dello specialista Ciano da 25 metri. La reazione del Bari è affidata ancora a Bellomo, che al 42’ spreca una ghiotta chance su assist di De Luca. Nella ripresa è solo Bari. Al 14’ Ferrari rischia l’autogol, su punizione di Bellomo. Rimedia Cordaz d’istinto. Subito dopo Nicola passa al 4-2-4, inserendo Boateng (era già entrato Caputo per Defendi) per Romizi. Quindi è Donati a sfiorare il bersaglio di testa. Lo stesso Donati al 24’, sempre di testa, sciupa un’occasionissima. Al 28’ ci prova Boateng. L’assedio dei padroni di casa è interrotto alla mezz’ora: salva Guarna su Ciano. Riprende il dominio dei baresi, fermati da Cordaz al 39’ (pallonetto di Sabelli) e al 40’ (girata di Boateng). Al 43’ il pari è firmato da Minala, appena entrato, che sfrutta un assist di testa di De Luca.
BRESCIA – BOLOGNA 1-1Marcatori: al 22′ p.t. H’Maidat (BR), al 33′ p.t. Sansone (BO). Pareggio per 1-1 e clamorosa chance gettata al vento per il Brescia, che non sfrutta il vento in poppa nel primo tempo e la superiorità numerica nella ripresa. Prestazione incolore del Bologna, che tuttavia si salva e conserva il secondo posto solitario, anche se con un solo punto di margine sul Vicenza. Il primo lampo della partita è di Scaglia: tiro dalla distanza, Da Costa c’è. Calori sposta Corvia a destra, con Sodinha punta in un 4-3-3. Clamorosa la doppia occasione che capita sui piedi di Sestu al 19′, su cross di Zambelli: prima para Da Costa, poi bersaglio mancato. Il vantaggio, meritato, arriva al 22′: splendida serpentina di Coly, servizio per H’Maidat che di prima intenzione infila l’angolino. Serve una topica difensiva a rimettere in pista gli emiliani: sbaglia Coly, poi sbaglia pure Antonio Caracciolo, Sansone non perdona e non dà scampo ad Arcari. E’ il 33′. Calori muove ancora il tridente: Sestu a destra, Corvia a sinistra. Ma è ancora pericoloso il Bologna.Mancosu a tu per tu con Arcari, che si supera salvando la propria porta. Dopo l’intervallo resta negli spogliatoi Sodinha, infortunato e sostituito da Da Silva. Subito una chance per le punte biancazzurre: Da Silva inventa per Corvia, che incrocia di destro sfiorando il palo. Corvia grazia ancora Da Costa da due passi, al 7′, colpendolo in pieno. Lopez corre ai ripari, vedendo la sua squadra nuovamente in difficoltà, e al 15′ cambia Kristisic con Ceccarelli. Arcari è attento su un tocco ravvicinato di Mancosu al 20′. Episodio cruciale al 25′: entrataccia su Corvia di Oikonomou, già ammonito ed espulso per somma di cartellini gialli. Bologna in 10. Di Cesare ha immediatamente sui piedi il raddoppio, ma calcia alle stelle. Lopez organizza un 4-4-1, con Sansone centrocampista aggiunto. Corvia ci riprova, di sinistro, da fuori area e senza fortuna, al 42′. Valotti, subentrato a Sestu, a tempo scaduto ha il pallone della vittoria, ma calcia a lato. E finisce 1-1.
CATANIA – TRAPANI 1-1Marcatori: al 9′ Terlizzi (T) su rigore, al 4′ s.t e al 46 s.t. Schiavi (C), al 7′ s.t. autogol Terlizzi (T), al 17′ s.t. Castro (C). Il Catania arriva per la prima volta, dall’inizio del girone di ritorno in zona sicurezza. La rimonta sul Trapani, in gol su rigore con Terlizzi dopo otto minuti, dà vigore alla manovra granata. I rossazzurri soffrono e non trovano spazi, quando arrivano sotto porta sprecano. Una punizione pennellata da Rosina, e deviata con un inseriemento sul secondo palo di Schiavi è il gesto che libera da remore e timori i padroni di casa, prima braccati dalla velocità dagli avversari. Il sorpasso arriva su una sfortunata autorete di Terlizzi dopo un tentativo di Maniero, respinto da Gomis a pochi metri dalla linea di porta. L’espulsione di Ciaramitaro a metà ripresa, consente al Catania di gestire e affondare i colpi. Castro, servito in corridoio da Calaiò firma il tris, nel finale la traversa su un tiro dalla distanza di Del Prete, diventa un assist per la testa di Schiavi che realizza una doppietta personale meritatissima. Trapani in calo fisico e mentale nella ripresa, ma il Catania che cresce è un dato di fatto: terzo successo di fila e corsa a gambe levate verso la permanenza.
CITTADELLA – CARPI 0-1Marcatori: al 41′ p.t. Di Gaudio (CA). Bravo e fortunato il Carpi a Cittadella, che compie un altro importante passo verso la promozione in serie A. Adesso i punti di vantaggio sul Bologna, secondo in classifica, sono diventati 14 a 7 giornate dalla fine: il traguardo è davvero a un passo. Non meritava però di perdere il Cittadella – piombato in zona retrocessione – che ha colpito un palo e impegnato a ripetizione Gabriel – migliore in campo – nel secondo tempo. Il Carpi va subito in pressione, e conquista tre corner in due minuti, senza esito, poi è il Cittadella a fare la partita con gli ospiti che agiscono di rimessa, come al 9’ quando il tiro-cross di Lollo è deviato in angolo da Barreca. Occasione per i padroni di casa al 17’, sponda di Gerardi e destro al volo di Coralli, dentro l’area, pallone sul fondo. Sfiora il vantaggio il Cittadella al 33’, tacco di Minesso e tocco sottomisura di Coralli, salva sulla linea di porta Porcari. Poteva certamente concludere con più convinzione l’attaccante di casa. Risponde il Carpi subito dopo con il colpo di testa di Lollo, centrale. Esce Molina per un problema al ginocchio, la squadra di Castori sblocca il risultato al 41’, cross di Pasciuti – sporcato – e testa di Di Gaudio da due passi. Lo stesso attaccante in avvio di ripresa è nuovamente protagonista, dapprima calcia debolmente, blocca a terra Pierobon, poi spara altissimo dentro l’area piccola. Escono per infortunio anche Mbakogu e Gerardi, il Cittadella sfiora il pareggio al 24’, con Stanco che si vede ribattere la conclusione da distanza ravvicinata da Gabriel. Uno-due di Busellato, che ci prova prima al volo da calcio d’angolo, pallone di poco a lato, quindi impegna Gabriel dalla distanza. Grande conclusione di collo pieno di Sgrigna, e altro intervento risolutore di Gabriel. Al 36’ tocco di mano in area di Barreca su conclusione di Lollo, l’arbitro lascia correre. Altro duello Sgrigna-Gabriel al 39’, il portiere sfiora il pallone sul diagonale dell’attaccante, palo pieno.
FROSINONE – PESCARA 2-1Marcatori: al 41′ p.t. Gucher (F), al 3′ s.t. Lupoli (F), al 29′ s.t. Politano (P). Il Frosinone riscatta la sconfitta di Trapani imponendosi in casa per 2-1 sul Pescara, dominato per lunghi tratti dai padroni di casa. Nel primo tempo redini del gioco in mano alla squadra ciociara che al 40’ va in vantaggio con un gol capolavoro di Gucher che fa fuori come birilli tre avversari e dal limite spedisce un siluro sotAto la traversa. Nella ripresa dopo 2 minuti il Frosinone raddoppia: rovesciata in area di Santana bloccata con la mano da Fornasier. Rigore netto che Lupoli trasforma con freddezza. A questo punto i ciociari rallentano il ritmo. Ne approfitta il Pescara che si fa minaccioso, tiro di Zampano dal limite che si stampa sul palo con Zappino fuori causa, ma il pallone torna in campo spazzato via dai difensori di casa. Prende coraggio la squadra ospite attaccando, però, con ritmi blandi. Alla mezzora, comunque, il Pescara accorcia su una magistrale punizione calciata da Politano. In pieno recupero (46’), però, Il Frosinone potrebbe triplicare, ma Dionisi sbaglia da pochi passi esausto dopo una lunga sgroppata.
LANCIANO – LATINA 1-1-Marcatori: al 15′ s.t. Bidaoui (LT), al 41′ s.t. Piccolo (LN). Per il Lanciano fare gol al Latina era diventata una ossessione in quanto non ci era mai riuscito in serie B. Una gran giocata di Thiam ed un perfetto diagonale di Piccolo hanno interrotto questo tabù, regalando in extremis il pareggio alla squadra di D’Aversa. Iuliano, dal canto suo, ha schierato bene la difesa priva di Brosco squalificato e con Di Gennaro attento in almeno tre occasioni su Grossi, Piccolo e Troest meritando questo punto. Il Lanciano gioca bene ma non è particolarmente ficcante, anche se nel primo tempo arriva per ben nove volte al tiro, centrando cinque volte la porta (compreso un palo di Piccolo con segnalazione di fuorigioco). Il Latina non sta di certo a guardare, giostrando bene a centrocampo dove Valiani distribuisce molti palloni per Litteri,lasciato troppo solo in avanti. Tra il 37’ e il 39’ la partita ha una scossa con il Lanciano che rischia di capitolare per due belle giocate di Ammari (Nicolas para a terra), e con Bidaoui che due minuti dopo si vede deviare in angolo un diagonale vincente. Nel calcio viene priemiato chi osa di più e chi ha più convinzione dei propri mezzi. Bidaoui mette in crisi Conti che aveva giocato un primo tempo e, dopo un primo tentativo al 2’, va in gol al 15’ con uno slalom sulla sua fascia che non trova avversari. Il Lanciano cerca di reagire inserendo Thiam e Cerri e al 24’ ha una ghiottissima occasione: una punizione di Mammarella colpisce la traversa con la palla che sembrare rimbalzare oltre la linea di porta, poi Cerri da due passi colpisce una seconda volta il legno. L’episodio scalda gli animi. Il pari ci sta e i padroni di casa lo raggiungono al 42’ con una gran giocata di Thiam che libera in area Piccolo. Nel finale rissa generale con Valiani e il tecnico Iuliano espulsi,un episodio che rovina una bella partita che si conclude con un giusto pareggio.
MODENA – ENTELLA 2-0Marcatori:al 20′ p.t. Signori (M), al 47′ p.t. Garritano (M). Era un autentico spareggio salvezza e lo ha vinto il Modena giocando una buona gara, mettendo al sicuro il risultato grazie alla reti segnate tutte nel primo tempo da Signori al 20′ e da Garritano nei minuti di recupero prima dell’intervallo. Battuta d’arresto pericolosa per l’Entella, superato in classifica dallo stesso Modena. Oggi la squadra di Prina, (la posizione del tecnico sembra a rischio), è al quart’ultimo posto insieme a Pro Vercelli e Crotone, ma più in generale la lotta è ancora aperta e comprende lo stesso Modena che a 42 punti non può sentirsi sicuro. Di fronte due squadra con lo stesso modulo 4-3-3 e avvio di gara a bassi ritmi. Al 12′ Entella vicina al gol con Cutolo la cui conclusione viene deviata da Granoche. Al 20′ il vantaggio del Modena: azione avviata da Garritano, tiro respinto, la palla arriva a Signori che da posizione ravvicinata mette in rete. Timida la reazione dell’Entella, è bravo Gozzi al 33′ ad anticipare Masucci. Al 42′ un episodio che fa arrabbiare gli ospiti: Granoche nel tentativo di respingere in fase difensiva, tocca la palla con un braccio. Secondo i giocatori dell’Entella Granoche è in area e quindi sarebbe rigore. Ma non per l’arbitro Maresca che decide per una punizione dal limite. Ci prova Cutolo ma la palla viene respinta da Cionek. Il Modena avverte il pericolo e va alla ricerca del raddoppio che arriva al 47′: invito di Schiavone dalla sinistra per Garritano che di testa gira in modo perfetto e insacca. Nella ripresa è timida la reazione dell’Entella che non trova varchi nell’attenta difesa di casa. E’ il Modena a sfiorare la terza rete con Granoche il cui colpo di testa al 13′ viene respinto in angolo da Paroni. La squadra di Melotti e Pavan tiene sotto controllo la situazione e rischia qualcosa quando Nizzetto, da poco entrato, si prende un rosso diretto per gioco scorretto lasciando gli emiliani in dieci. L’ingresso di Mazzarani non porta i benefici sperati da Prina: l’ex del Modena appare molto spento e non contribuisce a cambiare l’inerzia del match. Poche emozioni nel finale, vittoria meritata del Modena che ritrova il sorriso dopo un periodo critico.
PRO VERCELLI – LIVORNO 3-3Marcatori: al 5′ p.t. e al 41′ p.t. Sprocati (P), all’11’ p.t. Maicon (L), al 25′ p.t. Siligardi (L), al 36 s.t. Luppi (P), al 41′ s.t. Emerson (L). Si dividono la posta in palio Pro Vercelli e Livorno al termine di una gara ricca di gol e di emozioni. I padroni di casa, orfani del loro bomber Marchi, infortunato, ci mettono cuore e grinta. I toscani, tanta tecnica.Al 5’ gran giocata di Di Roberto e Pro Vercelli in vantaggio con Sprocati che senza fatica appoggia in porta. Il Livorno non sta a guardare: all’11 pareggio di Maicon che beffa Russo. I toscani allungano al 25’: gran gol di Siligardi, lasciato troppo solo dai bianchi, dopo uno svarione difensivo. La partita è viva: al 38’ gran parata di Mazzoni su Beretta, servito da Sprocati.La Pro ci crede e al 40’ sempre con Sprocati segna il 2-2.dietro al gol dell’ex Crotone gran lavoro di Beretta che difende palla e serve un cross al bacio per il compagno di squadra. Nella ripresa la musica non cambia. I ritmi restano alti.La Pro Vercelli è vicino al vantaggio al 5’: gran giocata di Luppi che si inserisce nell’area piccola, serve Castiglia che appoggia per Ferri, il cui tiro finisce fuori.Mazzoni viene impegnato da Sprocati. Sul fronte toscano Russo para il colpo di testa di Galabinov, servito da Siligardi. Al 15 gran punizione di Emerson che finisce a fil di palo. Al 21’ ancora una grande occasione del Livorno: anche questa volta Russo dice no su Galabinov. Gli amaranto pressano, ma la Pro reggie: al 31’ ancora Russo protagonista che devia in angolo il tiro ravvicinato di Siligardi. Nel momento migliore del Livorno, la Pro si porta in vantaggio. Luppi al 36’ segna il 3-2. Complice una deviazione di un difensore amaranto. Vantaggio che dura poco. Al 39’ rigore per il Livorno: Biagianti strattonato cade a terra. Per l’arbitro è panalty: Emerson dal dischetto segna il 3-3.
SPEZIA – TERNANA 0-1Marcatori: al 18′ s.t. Avenatti (T). Continua a vincere la Ternana, continua a perdere lo Spezia. Sono, infatti, gli umbri, dopo il successo col Bari, ad uscire vincitori dalla sfida del Picco ottenendo importanti punti per la salvezza. E i liguri, che dovevano riscattare la sconfitta con annesse polemiche sull’arbitraggio di Crotone, ora vedono qualche problema in più nel cammino verso la promozione. Proprio per protestare contro la Lega sui fatti dello ‘Scida’, migliaia di cartellini gialli e altrettanti rossi, sventolano dall’intera gradinata all’ingresso delle squadre in campo. Lo Spezia deve fare a meno di Giannetti all’ultimo momento che, durante il riscaldamento, si infortuna. Al suo posto Nenè. Dopo sessanta secondi sono proprio i padroni di casa ad andare vicinissimi al vantaggio con Cisotti, che si libera in area e cede a De las Cuevas, il cui rasoterra sbuca tra una selva di gambe, ma viene bloccato in due tempi da Brignoli. La risposta del team di Tesser è al 4’, ma Ceravolo, tutto solo davanti a Chichizola, spara sul corpo dell’estremo difensore argentino. In avvio di ripresa, una nuova occasione per i ternani: sulla punizione di Viola dalla trequarti, Avenatti spizzica di testa e manda di poco sul fondo, vicino al palo alla destra di Chichizola. Il gol-partita arriva al 17’, dopo una serie di cross e controcross nell’area spezzina. L’ultimo lo effettua Palumbo dalla sinistra e Avenatti di testa la piazza, seppur lenta, nell’angolino alla destra di Chichizola che si distende in tuffo, ma non ci arriva. Nel finale, con Bjelica che fa entrare Piccolo e lo mette centravanti per sfruttare i suoi colpi di testa, è la Ternana ad andare vicino al raddoppio, ma il portiere di casa sbroglia sempre la situazione ed evita uno 0-2 che sarebbe stato troppo pesante.

Fonte: LA GAZZETTA DELLO SPORT


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