Arcipelago pulito, raccolti 16 quintali di rifiuti nel mare toscano. L’appello al Governo: “Ora una legge nazionale”

Pubblicato 31 agosto 2018

Arcipelago pulito, raccolti 16 quintali di rifiuti nel mare toscano. L’appello al Governo: “Ora una legge nazionale”

Si avvia alla conclusione il progetto sperimentale, partito ad aprile, che pulisce il mare toscano dai rifiuti con il coinvolgimento dei pescatori

Sedici quintali di rifiuti raccolti. E un appello al Governo e al Parlamento per approvare una legge nazionale che incentivi i pescatori a non ributtare in mare le plastiche pescate. E’ il bilancio di “Arcipleago Pulito, il progetto sperimentale che consente ai pescatori toscani di riportare in porto e smaltire correttamente i rifiuti recuperati durante la normale attività di pesca. L’appello, firmato da Regione Toscana, Legambiente e Unicoop Firenze, è  rivolto al ministro Costa che aveva dichiarato alcune settimane fa la sua disponibilità a lavorare ad una legge per ridurre la plastica in mare, consentendo ai pescherecci di raccogliere i rifiuti marini e facilitandone il corretto smaltimento.

Partito ad aprile, il progetto Arcipelago Pulito era stato presentato a fine giugno a Bruxelles al commissario europeo per l’ambiente, gli affari marittimi e la pesca Karmenu Vella. Una delegazione dei rappresentanti del progetto, composta da Vittorio Bugli, assessore alla presidenza della Regione Toscana, e Daniela Mori, presidente del Consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze, insieme all’eurodeputata Simona Bonafé, aveva incontrato il commissario europe per raccontare l’esperienza di Arcipelago Pulito, prima in Italia ed in Europa a dare vita ad una filiera per un mare senza rifiuti, che va dalla raccolta del rifiuto in mare fino al suo trattamento e, quando possibile, recupero in un impianto idoneo.

Il progetto sperimentale è stato reso possibile grazie ad un protocollo d’intesa siglato tra la Regione Toscana, il Ministero dell’Ambiente, Unicoop Firenze, Legambiente, la Guardia Costiera della Toscana, l’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale, la società Labromare concessionaria per la gestione dei rifiuti nel porto di Livorno, l’azienda di raccolta e riciclo dei rifiuti Revet e la cooperativa di logistica integrata Cft.

Fonte: LA REPUBBLICA

 


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