"Allo stadio per il Bruges" E rimanda l’eutanasia

Pubblicato 5 marzo 2015

Dopo 20 anni di lotta contro la malattia Lorenzo voleva veder vincere per un’ultima volta la propria squadra del cuore. Detto fatto: 3-0 al Moeskroen e striscione “You’ll never walk alone” dedicato da tutto lo stadio

Rimandare l’eutanasia per poter tifare ancora una volta la propria squadra del cuore: è questa l’incredibile storia di Lorenzo Schoonbaert, malato terminale di cancro e grandissimo tifoso del Bruges, che domenica pomeriggio ha deciso di godersi per l’ultima volta lo spettacolo dei suoi idoli in campo.

you’ll never walk alone — Il 41enne belga, da sempre grande fan dei neroblù ha assistito al match del Bruges contro il Moeskroen, ma non prima di aver battuto lui stesso il calcio d’inizio del match ed essersi seduto nella tribuna vip dello Stadio Jan Breydel insieme alla figlia di 7 anni. I tifosi di casa non avrebbero potuto non concedergli un’accoglienza speciale, e infatti in curva ha campeggiato per tutta la durata della partita uno striscione con una scritta che vale molto di più delle poche parole in essa contenute: “You’ll never walk alone Lorre”.

ultimo desiderio — “Vorrei vedere la mia squadra vincere un’ultima volta, poi me ne andrò in pace”. Questo il semplice desiderio di Lorenzo, che 20 anni e 37 operazioni dopo non è riuscito a sconfiggere la propria malattia. Presa conoscenza della sua volontà i medici hanno acconsentito a ritardare la data dell’eutanasia (atto perfettamente legale in Belgio) e il Bruges ha pienamente soddisfatto il desiderio con un tondo 3-0. “Sono contento come non mai – ha detto Lorenzo a fine partita – questo sarà uno splendido ricordo per mia figlia: se lo porterà dentro per tutta la vita. Il mio ultimo sogno è diventato realtà: ora potrò festeggiare in Paradiso”. Frasi che hanno lasciato senza parole Mathew Ryan, portiere del Bruges e idolo di Schoonbaert, incontrato dopo il fischio finale.

Il ricordo alla famiglia — Nella notte di martedì la famiglia di Lorenzo ha annunciato su Facebook che al loro caro era stata praticata l’iniezione letale. “Come ha detto lui stesso, ora dobbiamo guardare in alto e cercare una stella che luccica: quella è Lorre”. Lorenzo aveva preparato anche un ricordo per i suoi genitori, sua figlia e il resto dei parenti e amici: la sua nota termina con un ringraziamento sentito per la sua squadra del cuore. “Grazie a tutti i tifosi del Club per l’indimenticabile standing ovation che mi avete dedicato. YOU NEVER WALK ALONE!!!”

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT


Tags:



Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Riepilogo
Recensito da
vicinivicini
Data revisione
Articolo
"Allo stadio per il Bruges" E rimanda l’eutanasia
Rating dell'autore