Agosto in città, solito caos. I maleducati non vanno in ferie

Pubblicato 9 agosto 2018

Agosto in città, solito caos. I maleducati non vanno in ferie

Il nostro viaggio nelle strade del centro a caccia di chi non rispetta le regole. Ecco quello che non funziona

Firenze, 9 agosto 2018 – «Guardi quante auto passano, è mai possibile che abbiano tutte il permesso…». Sandra Fancelli è sulla porta del suo storico negozio, ‘La bottega del Chianti’, in borgo Santissimi apostoli. Conosce tutto di questa zona, è una commerciante che vive la città, ne conosce alla perfezione pregi e problemi. Come quello del traffico, appunto.

«Questa in teoria era una zona pedonale – aggiunge – ma c’è un transito di mezzi continuo e fastidioso. Un problema per i residenti, ma anche per i turisti che vorrebbero poter camminare in tranquillità per queste strade nel cuore del centro storico».

E invece, qui come altrove, la zona a traffico limitato sembra essere bucata con troppa facilità. È uno dei temi su cui viene chiesto uno scatto in avanti a Palazzo Vecchio. Così come, è quanto viene segnalato quotidianamente alla nostra redazione, nella cura del decoro urbano.

Basta girare l’angolo, dal chiasso Ricasoli a via delle Bombarde poco più in là, per trovare i segni deturpanti dei graffitari sui muri: scritte, disegni, manifestini affissi fuori da ogni regola. E proprio in quest’area, nonostante i non lontani interventi di recupero, anche la pavimentazione stradale lascia a desiderare. In via delle Terme un paio di profonde spaccature tra le pietre sconnesse rappresentano un reale pericolo di caduta per chi si muove sulle due ruote oppure a piedi. Sono alcune delle dimostrazioni della necessità di dedicare maggiore attenzione a una parte meravigliosa e delicata della città, dove qua e là spuntano anche troppi rifiuti abbandonati lungo la strada.

Come quei sacchi gialli lasciati in piazza della Parte guelfa (proprio davanti agli uffici dell’assessorato alla sanità del Comune), o cartoni e rifiuti che fanno da cornice a troppi cestini in varie parti del centro oppure fanno brutta mostra di sé nei vicoli. Perché i maleducati, è chiaro, non vanno mai in vacanza.

Non si placa poi l’assedio degli abusivi, anche dopo il passaggio di controlli mirati. Basta attendere poco tempo ed ecco che in mezzo ai turisti, a due passi da Palazzo Vecchio come al Duomo, sui Lungarni come in Borgo San Lorenzo, spuntano i venditori delle solite stampe multicolor, delle aste per i selfie, dei treppiedi. Nella grande massa dei visitatori, arrivano inevitabilmente anche i clienti. Meno male che alla Loggia de’ Lanzi c’è un attento servizio di vigilanza che, almeno in quello spazio, riesce a evitare presenze indesiderate, danni ai monumenti e bivacchi indesiderati. Cosa che invece succede in più parti del centro: panino, bottiglietta e poi a sedersi in strada o sulle scalinate dei monumenti.

Il marciapiede di via de’ Neri è un ristorante ininterrotto, i cestini non sono sufficienti ad accogliere la mole di rifiuti prodotta, inevitabilmente. E anche quell’angolo caratteristico di città, con tante botteghe tradizionali, rischia di trasformarsi soltanto in una sala da pranzo a cielo aperto.

Fonte: LA NAZIONE


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