Addio a Moses Malone Se ne va una leggenda

Pubblicato 14 settembre 2015

Basket, Nba: addio Moses Malone, se ne va una leggenda

A 60 anni, per un malore improvviso, se n’è andato uno dei più grandi: un titolo nel 1983 con la Philadelphia di Doctor J, 27.409 punti e 16.212 rimbalzi in carriera, tre volte mvp, 6 volte miglior rimbalzista della Lega, 12 chiamate per l’All Star Game, 20 stagioni di Nba sempre in doppia doppia di media

13 settembre 2015 – Milano

Venerdì ha presenziato da spettatore alla cerimonia di introduzione della classe 2015 nella Hall of Fame dei più grandi della storia del gioco, un’arca della gloria di cui lui fa parte dal 2001. Due giorni dopo, all’età di 60 anni, Moses Malone non c’è più, morto nel sonno apparentemente per un attacco di cuore, come ha rivelato Calvin Murphy, amico, ex compagno a Houston dal 1976 al 1982, e altro membro della Hall of Fame, che era con lui a Norfolk, in Virginia, non lontano dalla sua nativa Petersburg, per un torneo di golf.
CAMPIONE — I – “Big Mo”, 208 centimetri, è stato eletto per tre volte miglior giocatore Nba, nel 1979 e nel 1982 a Houston e nel 1983 a Philadelphia. Era il centro di quei Sixers ’83 che hanno vinto il titolo Nba contro i Lakers di Jabbar e Magic, finale in cui è stato eletto miglior giocatore a 25.8 punti e 18 rimbalzi di media, capace di imporsi nella squadra di Mo Cheeks e Julius Erving come miglior realizzatore e miglior rimbalzista. “Fo-Fo-Fo”(che sta per “Four Four Four”, quattro quattro quattro) fu lo slogan che impose prevedendo per Phila un cappotto in ogni serie di quei playoff. Vinsero effettivamente il titolo, e la previsione si rivelò sbagliata solo per una partita (4-1 invece che 4-0 nella finale a Est con Milwaukee).

NELL’OLIMPO — – E’ rimasto ai Sixers fino al 1986, solo un quadriennio in 21 anni da professionista con una carriera da “doppia doppia” di media, 20.6 punti e 12.2 rimbalzi girando nove squadre, dodici volte all’All Star Game, sei volte miglior rimbalzista (cinque di fila dal 1980 al 1985), ottavo ogni epoca per punti segnati (27.409) e sesto per rimbalzi (16.212), uno dei soli quattro giocatori Nba con Jabbar, Chamberlain e Hayes a chiudere con almeno 25mila punti e 15mila rimbalzi, il più grande rimbalzista offensivo della storia.
SENZA COLLEGE — E’ stato un pioniere nel salto dal liceo al basket professionistico, nel 1974, quando invece di andare al college a Maryland firmò per gli Utah Stars in Aba in uscita dalla scuola. La sua morte segue fatalmente di poche settimane quella di Darryl Dawkins, altro ex Sixers, che nel 1975 ne seguì le orme diventando il primo giocatore a saltare il college per entrare direttamente in Nba. Malone ci entrò con la maglia dei Buffalo Braves nel 1976 quando ci fu la fusione tra Aba e Nba.

CHE STORIA  — Restò a Buffalo prima due partite per cominciare un’esperienza di sei anni a Houston, dove per due volte è stato nominato miglior giocatore Nba, arrivando al massimo alla finale 1981, una sorpresa dopo essersi qualificati solo come sesta e ultima squadra a Ovest, poi persa 4-2 con Boston. Oltre alla maglia di Philadelphia (due volte), ha vestito quella di Washington, Atlanta e San Antonio, dove ha chiuso la carriera nel 1995 facendo da chioccia a un altro gigante come David Robinson, dopo aver “allevato” in precedenza anche campioni come Olajuwon e Barkley. Unico, anche da mentore, soprattutto da campione.
Fonte: LA GAZZETTA DELLO SPORT

Tags: , ,



Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Riepilogo
Recensito da
vicinivicini
Data revisione
Articolo
Addio a Moses Malone Se ne va una leggenda
Rating dell'autore