A Rotterdam è un inferno Lancio di oggetti e 15′ di stop

Pubblicato 27 febbraio 2015

Allo Stadion succede di tutto: i tifosi di casa prima lanciano a Gervinho una banana gigante di plastica e poi obbligano l’arbitro Turpin alla sospensione del match per 15′. Ma alla fine vince la Roma

Allo Stadion di Rotterdam è successo di tutto. Fra lanci di oggetti, brutti episodi di razzismo e la sospensione momentanea della partita per dieci minuti, quanto mostrato in campo da Feyenoord e Roma è quasi passato in secondo piano. Se le autorità olandesi temevano che i tifosi giallorossi potessero essere alla ricerca di una vendetta dopo lo scempio della capitale prima del match d’andata hanno dovuto certamente ricredersi, perché la figuraccia, ancora una volta, l’hanno fatta i sostenitori biancorossi.

banana contro gervinho — Ma andiamo con ordine. Il primo episodio vergognoso arriva al 38′ del primo tempo. La gara è ancora ferma sullo 0-0 e Gervinho e i tifosi del Feyenoord (molto vicini al campo di gioco vista la mancanza di barriere) iniziano un battibecco per un motivo presto svelato: dagli spalti è infatti piovuta in campo una banana gigante di plastica, diretta proprio verso l’ivoriano della Roma, che ovviamente non gradisce. L’arbitro Turpin vede tutto, e avvisa immediatamente il quarto uomo di recuperare l’oggetto incriminato, dopodiché chiama a raccolta i due allenatori e avvisa che, qualora l’episodio dovesse ripetersi, prenderebbe in considerazione l’idea di sospendere definitivamente il match.

lancio di oggetti — Al 46′ del primo tempo la Roma passa in vantaggio con Ljajic e i giocatori giallorossi si ritrovano a festeggiare proprio sotto il settore da cui qualche minuto prima era piovuta la banana di plastica. Risultato? In campo vola di tutto: monetine, bottigliette di plastica e addirittura un ombrello. Il direttore di gara stavolta non richiama gli allenatori, bensì Miralem Pjanic, ammonito a causa di festeggiamenti ritenuti troppo provocatori nei confronti della tifoseria di casa.
partita sospesa — Nel secondo tempo la situazione pare calmarsi, ma è solo un’illusione. La miccia si riaccende infatti al 54′, quando Turpin espelle Te Vrede con un rosso diretto per un fallo su Manolas. Apriti cielo: nuovo pesante lancio di oggetti e partita interrotta per quindici minuti. Anche in questo caso da segnalare come tali oggetti provenissero soprattutto dallo stesso settore che già nei due momenti precedenti della partita si era macchiato di episodi simili. Il match riprende poi regolarmente e stavolta per fortuna si va fino in fondo: la rete di Manu al 57′ potrebbe tagliare le gambe alla squadra di Garcia, ma tre minuti dopo ci pensa Gervinho a scacciare la paura e i fantasmi dell’eliminazione. La battaglia di Rotterdam alla fine la vince la Roma. Sul campo, dove contava veramente.
Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT

 


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